Risparmiare sulle utenze

Adottando una serie di piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini di consumo e nell’utilizzo degli elettrodomestici casalinghi è possibile risparmiare sulle utenze luce e gas anche senza passare ad un diverso operatore.

Risparmiare sull’utenza luce: gli orari migliori

Con specifico riferimento all’utenza relativa alla fornitura di energia elettrica, per poter abbassare il peso in bolletta dei consumi domestici la migliore soluzione è quella di sfruttare le combinazioni orarie che sono previste sia per i clienti di maggior tutela che dalla maggior parte delle tariffe degli operatori in regime di libero mercato.
Sotto questo profilo, un’offerta bioraria permette di risparmiare sul costo della materia prima energia, dal momento che se si concentrano i principali consumi (come ad esempio, l’accensione dell’illuminazione e l’avvio della lavatrice) nella fascia oraria serale (compresa tra le 19 e le 7 del giorno successivo) si può risparmiare non poco.
Il motivo va ricercato nel fatto che durante questa fascia oraria c’è minor richiesta di energia da parte delle industrie, con conseguente minor costo della fornitura. Le medesime considerazioni valgono anche per i consumi registrati durante il fine settimana.
Viceversa, i consumi che si effettuando durante il giorno dal lunedì al venerdì comportano necessariamente dei rincari, perché durante questa fascia il prezzo dell’energia applicato, a parità di consumi è maggiore.

Prediligere strumenti a maggior efficienza energetica

Altro profilo da considerare se si vuole risparmiare sulle utenze è l’opportunità di utilizzare elettrodomestici che presentano una migliore classe energetica: la migliore è rappresentata dalla A+++, che corrisponde ad minor consumo di energia a parità di impiego rispetto ai modelli con grado inferiore (A++, A+, A, B e così via).
Nel caso si posseggano elettrodomestici datati, dunque, può essere una buona opportunità quella di provvedere ad acquistarne di nuovi: il maggior costo richiesto può essere senz’altro compensato dalla minor incidenza in bollette, cosa che permette di recuperare l’investimento nel giro di qualche mese.
Inoltre, nel caso dello scaldabagno, può essere una buona idea quella di preferire il tradizionale riscaldamento a gas rispetto ad un boiler elettrico: anche a fronte di un’efficienza inferiore, infatti, il prezzo del gas è decisamente più basso di quello dell’elettricità, cosa che permette di ottenere un consistente risparmio.

Risparmiare sul gas: migliorare gli impianti

Per quanto concerne nello specifico l’utenza gas, per poter risparmiare la soluzione, oltre alla necessità di non sprecare energia (ad esempio, lasciando porte e finestre aperte, oppure coprire i termosifoni o, ancora, impostare una temperatura troppo elevata sul termostato), comporta una serie di interventi di miglioramento dell’impianto.
Per quanto riguarda la caldaia, infatti, è buona norma installare una caldaia a condensazione, che oltre ad essere più sicura sotto il profilo dei fumi emessi, abbatte il consumo richiesto (a parità di efficienza) fino a circa il 20%.
Inoltre, è bene intervenire in modo tale da assicurare il giusto grado di isolamento termico nell’abitazione: rifare porte e infissi, effettuare interventi di coibentazione e rivestimento delle pareti e dei solai, infatti, permette di ridurre la dispersione di calore, con conseguente minore necessità di ricorrere al riscaldamento (e, quindi, una minore spesa in termini di consumo).