Come in una partita a tennis, dove la palla rimbalza da un capo all’altro del campo, ma è difficile stabilire chi alla fin fine segnerà il punto. E dire che i contendenti sono il campione Roger Federer e l’attivista ambientalista Greta Thunberg. E proprio il tennista sembra a disagio in questa strana partita che si gioca sull’Australia, ma che non è certamente inclusa nei prestigiosi Open che il campione elvetico si trova a disputare proprio in questi giorni.

Greta a Roger: Wake up now!

Il terreno di gioco è più familiare a Greta Thunberg. In principio fu l’hashtag #RogerWakeUpNow, che non è stato lanciato direttamente dalla star della lotta al surriscaldamento globale, ma dagli attivisti dell’organizzazione 350.org Europe, che via Twitter hanno avviato una campagna contro la banca elvetica Credit Suisse, una colosso del credito con importanti investimenti nel settore fossile. E, nemmeno a dirlo, Credit Suisse è tra i principali sponsor di Roger Federer. 

Di questo è accusato il tennista: una complicità morale, forse anche inconsapevole, nell’essere testimonial di una grande banca che investe miliardi per finanziare imprese responsabili del surriscaldamento. Le critiche non sono insolite, c’è infatti un rapporto dell’organizzazione Lausanne Action Climat che riprende dati forniti da Greenpeace Switzerland nel febbraio 2019. Secondo questo studio Credit Suisse avrebbe sostenuto finanziariamente – per 7,8 miliardi di dollari – ben 47 aziende del settore energetico fossile. Finanziamenti che non sarebbero finiti solo nel circuito produttivo, ma anche nell’attività di lobbying per la propaganda sullo scetticismo climatico. 

Non solo dunque Credit Suisse si sarebbe fatta carico di sostenere quelle attività che producono emissioni di CO2, principali responsabili del surriscaldamento globale, ma avrebbe sostenuto indirettamente anche le campagne di disinformazione sull’argomento. Credit Suisse, secondo il rapporto non è la sola in questa attività. Alla gogna finisce anche un’altra grande banca elvetica, la UBS, con un finanziamento alle aziende oil & gas per 12,3 miliardi di dollari. 

Ma per Greenpeace Switzerland e Lausanne Action Climat, l’istituto che sponsorizza Federer è da solo responsabile dell’emissione di due terzi di CO2. Almeno questo è l’impatto sull’ambiente prodotto dal valore dell’investimento elvetico.

Dodici attivisti occupano Credit Suisse per “svegliare” Federer

C’è anche un precedente, che ha spinto le due organizzazioni ambientaliste ad accendere i riflettori sugli investimenti delle banche svizzere in Australia, e risale al 22 novembre 2018. Quel giorno 12 attivisti, soprattutto studenti,hanno fatto un’irruzione pacifica in una filiale di Credit Suisse per inscenare una partita di tennis. 

Un chiaro messaggio a Federer, invitato a non prestare più la sua immagine, peraltro impegnata già in altre attività sociali, per una banca che non avrebbe un comportamento etico. I ragazzi furono denunciati e subirono un processo che però li riconobbe innocenti. I giudici hanno infatti sottolineato il carattere pacifico della manifestazione e l’alto valore etico del messaggio. E da qui parte la campagna “Adesso svegliati, Roger”, che Greta Thunberg in men che non si dica appoggia e rilancia via Twitter. 

Comincia così tra i due fuoriclasse questa singolare partita, nella quale Federer sembra abbia dovuto cedere. 

La replica al retweet di Greta Thunberg infatti è arrivata e con grande stile. Il campione elvetico riconosce un grande valore al movimento giovanile per il clima. Dice di avere “rispetto e ammirazione” e si spinge anche oltre esprimendo gratitudine ai giovani attivisti “per averci spinto tutti a esaminare i nostri comportamenti e ad agire su soluzioni innovative”. 

La replica di Federer si conclude anche con un impegno preciso. Apprezzando infatti il richiamo di Greta e degli attivisti, assicura che userà la sua “posizione privilegiata” di atleta e imprenditore “per dialogare su questioni così importanti con i miei sponsor”. Di certo Roger Federer in occasione degli Open di Australia è il protagonista, assieme allo storico rivale Rafael Nadal ed a Serena Williams, di una partita a scopo benefico per devolvere i proventi alla causa australiana. 

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