Alimentare le imbarcazioni con carburanti a zero emissioni non è più un obiettivo irraggiungibile. Siglato da alcuni dei maggiori operatori del settore dei trasporti marittimi in occasione della Sustainable Energy Week 2019, l’accordo “Getting to Zero Coalition” mira a invogliare il mercato e i decisori politici a realizzare le infrastrutture necessarie alla messa in acqua di sole navi alimentate da carburanti a zero emissioni.

Trasporti marittini con carburanti green entro il 2030

La sostenibilità incontra anche il settore dei trasporti marittimi. è in occasione della Sustainable Energy Week 2019 dell’Unione Europea che 60 tra le principali compagnie del settore si sono riunite in vista dell’accordo “Getting to Zero Condition”.

Tra queste figuravano compagnie di carburanti, gestori di scali portuali, banche d’investimento e appunto imprese di spedizioni via mare. La coalizione si è posta un obiettivo preciso: far navigare solo imbarcazioni alimentate da carburanti a zero emissioni già nel 2030.

La scelta della scadenza a medio termine soddisfa gli obiettivi dell’Organizzazione Marittima Nazionale, che ha fissato un taglio netto delle emissioni di settore, pari al 50%, da realizzare entro il 2050.

Le emissioni di CO2 del settore dei trasporti marittimi rappresenta il 2,2% delle emissioni globali.

Solo pochi mesi prima, più precisamente nel giugno 2019, un’iniziativa simile aveva riunito alcuni dei maggiori istituti bancari mondiali. Tramite l’introduzione dei cosiddetti “Poseidon Principles“, banche come Crédit Agricole, DVB, ING e Société Générale hanno deciso di integrare gli eventuali sforzi di riduzione delle emissioni tra i principi necessari e accordare una serie di prestiti e finanziamenti alle compagnie di spedizioni marittime. Ciò per dimostrare quanto la crisi climatica e le pressioni della società siano riuscite a influenzare il business su tutti i livelli: una vera e propria evoluzione del mondo imprenditoriale.

Sustainable Energy Week 2019

Lo scopo della settimana europea della sostenibilità è quello di contribuire allo sviluppo sostenibile tramite attività, progetti ed eventi. La creazione di una piattaforma comune ha permesso di dare visibilità a tutte le attività proposte, al fine di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone verso le azioni sostenibili e di sensibilizzarle all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Le tematiche principali affrontate nell’edizione 2019 erano in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile o OSS:

  • 12: consumo e produzione sostenibili;
  • 13: clima;
  • 11: Città e Comuni sostenibili;
  • 3 salute e benessere;
  • 4 istruzione di qualità.

Sono state organizzate più di 6500 attività in 27 Stati europei: in Svizzera ne sono state promosse una cinquantina, in 15 Cantoni e in tutte le regioni linguistiche, mentre città, comuni, organizzazioni, imprese e istituzioni di formazione hanno allestito un’offerta variegata che ha coperto l’intero spettro dello sviluppo sostenibile.

 La maggior parte delle azioni si è svolta nei Cantoni di Berna, Ticino e Vallese.

Decarbonizzazione dei trasporti marittimi

Ben van Beurden, amministratore delegato di Royal Dutch Shell ha affermato che “la decarbonizzazione dei trasporti marittimi è un enorme problema che non ha una risposta semplice, ma che va affrontato. Con la nostra partecipazione all’accordo il nostro intento è quello di trovare una soluzione a lungo termine, a zero emissioni di carbonio, sviluppando le migliore tecnologie in grado di funzionare su scala globale. Iniziare ora è essenziale perché le navi costruite oggi rimarranno sull’acqua per decenni”.

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