Bolletta elettrica

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La bolletta elettrica è il documento in cui vengono sintetizzati i dati più importanti relativi ad un determinato periodo di fornitura energetica: essa contiene, infatti, gli estremi del contratto, i dati del cliente e, soprattutto, le diverse voci di spesa che vanno a determinare, in ragione dei consumi, l’ammontare del dovuto.

Le informazioni sul contratto e sulla fornitura

Come anticipato, il primo elemento essenziale della bolletta elettrica è rappresentato dai dati relativi alla fornitura: in questo ambito, infatti, la bolletta riporta l’intestazione dell’operatore e i suoi contatti, la tipologia di contratto (se aderente al mercato libero o a quello di maggior tutela), e ovviamente il nome del cliente e la sua domiciliazione.
Accanto alle informazioni strettamente contrattuali, la bolletta indica in apertura anche i dati relativi all’individuazione della fornitura. Sotto questo profilo, è possibile trovare il numero di utenza o il numero cliente (o codice cliente), che permette di identificare il singolo cliente; il codice POD, corrispondente al punto di prelievo rappresentato dal contatore presso il quale si effettua l’erogazione materiale della corrente elettrica; la potenza impegnata.
Sono presenti, infine, le informazioni di tipo economico, ossia la tipologia di cliente (domestico residente o non residente, business, e così via), la tipologia di pagamento prescelta (se con bollettino, domiciliazione bancaria, e così via).

Le voci di spesa della bolletta

Dopo questo primo profilo informativo, la bolletta indica esattamente, mediante una tabella specifica, quali sono i consumi registrati per il periodo di riferimento (mensile, bimestrale o trimestrale) e, per ciascuno di essi, le tariffe che vengono applicate, che possono essere differenti se si è adottato un regime biorario.
In particolare, la somma delle voci riguardanti il costo della materia prima viene riepilogato in una somma complessiva. La spesa per la materia prima energia elettrica risulta dalla componente del prezzo dell’energia (espresso in kW/h), da un certo ammontare assorbito a titolo di perdite di rete (che può variare da cliente a cliente) e da una componente relativa al dispacciamento. Si forma così il complesso delle spese di fornitura vere e proprie.
A queste ultime, poi, si aggiungono le diverse spese e oneri di sistema, oltre alle imposte che vengono addizionate al costo della materia prima: le spese per la gestione del contatore, le spese per oneri di sistema, l’IVA, e così via.
Di tutte queste diverse voci, che vengono riportate analiticamente secondo i rispettivi importi fatturati (e mediante una rappresentazione con grafico a torta, per chiarirne il rispettivo peso sul totale in bolletta), viene infine redatto un riepilogo totale, che corrisponde all’importo concreto da pagare (o già versato in caso di domiciliazione bancaria).