Greta Thunberg o la si ama o la si detesta. E così anche il giorno del suo compleanno, il 3 gennaio, porta milioni di messaggi di auguri ma scatena anche le reazioni di haters, che addirittura arrivano ad attribuirle responsabilità morali negli incendi che devastano l’Australia. 

17 anni compiuti in piazza: Greta non si smentisce neppure nel giorno del suo compleanno e torna a muovere le folle per sensibilizzare i grandi della Terra sulla difesa e sul rispetto dell’ambiente. 

Greta Thunberg e lo sguardo che gela i potenti del mondo

Neppure a 17 anni dismette le treccine bionde che l’hanno resa un’icona in tutto il mondo e conserva intatto quello sguardo a tratti severo, capace di “fulminare” persino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma di coinvolgere milioni di giovani nel movimento nato dal suo sciopero, il Fridays For Future, che da quasi due anni ormai porta sulle strade delle grandi capitali e non solo migliaia di studenti e di persone che si mobilitano per il futuro dell’ambiente. 

E nel giorno del suo compleanno la 17enne, eletta personaggio dell’anno 2019 dalla celebre rivista americana Time, è tornata a scioperare dinanzi alla sede del parlamento svedese, a Stoccolma, proprio dove il percorso di Greta ha avuto inizio. I giornali, i social già parlavano di lei, ma è nell’estate 2018 che Greta Thunberg conquista la ribalta mondiale. 

Tutti si chiedono chi sia mai quella ragazzina con un impermeabile giallo, che regge un cartello tra le mani e dà ordini ai rappresentanti politici svedesi, chiedendo misure drastiche e urgenti contro il riscaldamento globale. Da quel momento, ogni venerdì, Greta ha saltato la scuola per chiedere di “Salvare il Pianeta”, ed è stata una marcia inarrestabile che l’ha portata a confrontarsi di persona con i grandi del mondo. 

Greta Thunberg e i discorsi più celebri per salvare il pianeta

Il discorso all’Onu, dove per una manciata di secondi ha incontrato il presidente americano Donald Trump, un momento immortalato da una celebre foto che mostra lo sguardo di disprezzo della giovane studentessa verso l’uomo più potente del mondo che più volte ha rinnegato le politiche ambientaliste del suo predecessore Barak Obama; poi l’intervento al Cop25 di Katowice, e ancora al World Economico Forum di Davos, passando per il Parlamento Europeo fino al summit sul clima di New York e alla Cop25 di Madrid. 

In ogni occasione Greta ha portato la voce di milioni di giovani che rischiano di ritrovarsi in un ambiente disastrato per le scelte del passato e del presente. 

“Mi avete rubato l’infanzia” ha tuonato Greta Thunmberg in un celebre discorso che ha scosso le coscienze, ma ha scatenato anche i suo detrattori, che l’accusano di essere un “prodotto” di marketing, al pari di una strategia pubblicitaria per vendere uno modello di vita altrettanto consumistico. Celebre l’attacco social in occasione della traversata oceanica a bordo di un catamarano con il figlio di Caroline di Monaco e Stefano Cariraghi, Pierre Casiraghi, per una foto che la ritraeva con una bottiglietta d’acqua in plastica alle spalle.

Haters scatenati anche per la sindrome di Asperger, della quale Greta soffre e che definisce un superpotere. Figlia dell’attore Svante Thunberg e della cantante lirica Malena Ernman, Greta in un anno o poco più ha già ispirato 4 global climate strike, scioperi internazionali che hanno coinvolto milioni di persone in più di 150 paesi del mondo. 

Tanto per una ragazzina che è stata anche candidata al premio Nobel per la pace e che ha ancora molto da dire al mondo, col suo tono serio e severo e con la forza di una generazione che si mobilità per salvare l’ambiente e il futuro. 

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