Il periodo estivo è caratterizzato dall’aumento considerevole della temperatura. Per cercare un pò di refrigerio in casa è indispensabile acquistare un climatizzatore o un ventilatore; ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei due apparecchi?

Consumo energetico condizionatore

Un elemento fondamentale da prendere in considerazione è il consumo dell’elettricità. Il condizionatore viene classificato in una tabella di suddivisione di consumo chiamata classe di consumo energetico. La tabella segna il rapporto tra l’energia utilizzata e l’energia effettivamente resa e viene indicata sugli apparecchi da alcune lettere: dalla classe massima A+++, alla classe minima G.
Solitamente un condizionatore appartenente alla classe massima A+++ consumerà all’incirca 160 Kw/anno. Un apparecchio di classe inferiore vedrà aumentare considerevolmente il consumo.

Consumo energetico ventilatore

Il ventilatore consuma decisamente meno rispetto ad un condizionatore. Sul retro degli apparecchi solitamente è indicato il consumo massimo che si aggira attorno ai 100 W; per ottenere il calcolo esatto basterà moltiplicare tale cifra per le ore di utilizzo, per esempio: 10 ore di utilizzo = 100 W x 10 = 1Kw di consumo, decisamente inferiore al consumo di un condizionatore.

Quale apparecchio conviene

Ovviamente i vantaggi del ventilatore sono abbastanza limitati. Innanzitutto i condizionatori moderni sono dotati del sistema inverter che consente una stabilizzazione del consumo. In secondo luogo i ventilatori non hanno la capacità di raffreddare le stanze ma effettuano solamente uno spostamento dell’aria.

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