Agricoltura 2.0 in Liguria a Noli, dove potete trovare uno dei primi esperimenti di coltivazione di basilico subacqueo. Si chiama l’Orto di Nemo, quello creato a Noli dove si coltivano dai 6 agli 8 metri di lattuga e basilico sotto il livello del mare. L’esperimento nasce dalla creazione di alcuni ricercatori italiani e si segnala che sia uno dei primissimi al mondo ad aver avanzato un’idea del genere.

Basilico subacqueo: un’idea italiana

L’idea dell’orto è partita da un italiano che ha notato che le condizioni marine erano di gran lunga più favorevoli di quelle che vi sono sulla terraferma: infatti vi è un’umidità costante e soprattutto le piante sono riparate dall’attacco di pericolosi insetti e batteri, che possono gravemente minarne l’efficienza produttiva. Questo fa si che si possano evitare l’uso di pesticidi che compromette notevolmente la produzione e la naturalezza delle piante.

L’orto di Nemo: un posto tutto da scoprire

Non solo basilico, ma tante altre specie vegetali sono presenti nell’orto ligure. Infatti, a bassa quota, sono presenti 5 tipologie di biosfera differenti, con una temperatura fissa sui 26 gradi ed un tasso di umidità del 26%. L’orto è ormai vivo ed attivo da 4 anni, ma la sua produzione non viene messa sul commercio. L’idea nasce da Sergio Gamberini, che ha notato come le condizioni marine fossero perfette per lo sviluppo delle piante in questione. 

Ad oggi, il raccolto viene utilizzato solo per preparare dei piatti casalinghi e non viene rivenduto sul mercato. Gli animali marini si avvicinano alle strutture dell’orto, ma senza sfiorarlo. Inoltre alcuni gamberetti marini hanno trovato nei pressi dell’orto di Nemo, un habitat perfetto per installarsi.

L’orto di Nemo: un video a riguardo

Sul web è possibile visualizzare un video che spiega dettagliatamente cosa succede nell’orto ligure. Ocean Reef Group, è il detentore del brevetto dell’orto in questione e vorrebbe, ben presto passare anche alla sperimentazione di coltivazione di piante più complesse come le fragole.

Basilico subacqueo: più buono e saporito

Il basilico subacqueo risulta essere molto più saporito, più gustoso ed ha anche un verde molto più scintillante. Il tutto è stato studiato dall’Ateneo di Pisa, che ha il compito di analizzare le proprietà di questa pianta. 

È stato notato che il basilico è carico di polifenoli e di pigmenti fotosintetici e riesce, dunque a catturare una maggiore quantità di luce. È inoltre più ricco di metil eugenolo, l’aroma volatile caratteristico del basilico genovese, rispetto a quello tradizionale che cresce sulla terraferma. Sicuramente questo prodotto utilizzato all’interno del cibo renderà il tutto molto più saporito ed aromatico, dando un risultato eccellente alle nostre portate. Allora non vediamo l’ora di assaggiarlo!

Orto subacqueo ed orto sui palazzi: tante le idee green della coltivazione 2.0

Non solo orti sotto il livello del mare, ma anche in cima a palazzi altissimi. Sembra questa l’idea dell’agricoltura del futuro, per tentare di salvare il nostro Pianeta ed alcune specie vegetali sempre più a rischio. Le serre sottomarine di forma sferica, sono di materiale vinilico semi-trasparente, in grado di far penetrare la luce solare. 


Inoltre l’acqua marina, evaporando, genera una condensa di acqua dolce sulle pareti interne delle serre creando così un sistema “naturale” di irrigazione. L’idea della coltivazione sottomarina ha scaturito l’interesse una grande società saudita, interessata a coltivare lattuga con questo sistema, considerato che nel Paese mediorientale ci sono molte lagune poco profonde, ideali allo scopo, mentre manca l’acqua dolce. 

Al contempo è stato introdotto un progetto di creazione di orto sul tetto che provvederà al controllo della temperatura del palazzo (creando uno speciale microclima), pannelli solari per l’energia, sistemi per il riciclo dell’acqua piovana, sistemi di compostaggio degli scarti della stessa cucina. Tutti gli ambienti saranno poi arredati con mobili e apparecchiature riciclati, e il trasporto avverrà su bici e tram.

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