Anche l’ultima parte del 2019 prevede numerosi eventi per la sostenibilità ambientale. In particolare durante la settimana per l’energia 2019 sono previsti più di 25 event in 21 diverse location della Lombardia, che hanno visto la partecipazione di oltre 4200 persone di cui 1500 studenti.

Bastano i numeri a raccontare il successo della Settimana per l’Energia, manifestazione ideata e promossa da Confartigianato Imprese Bergamo e giunta nel 2019 alla sua undicesima edizione. L’edizione 2019, dal titolo “Mettiamo energia in circolo: le sfide dell’economia circolare”, si è svolta dal 21 al 26 ottobre e ha visto un susseguirsi di incontri, workshop, convegni, eventi e proiezioni gratuite che hanno affrontato la tematica dell’economia circolare in tutte le sue componenti di riutilizzo, riqualificazione, recupero e riuso. 

Settimana dell’energia 2019: curiosità

La manifestazione, che di edizione in edizione amplia il raggio d’azione degli interventi, si è riconfermata come un evento sempre più trasversale e la grande partecipazione di pubblico: partecipano imprenditori, rappresentanti di istituzioni, studenti e cittadini che dimostrano l’importanza e l’attualità del tema e la necessità di trovarne applicazioni nei diversi settori.

Dalla sua prima edizione, infatti, la Settimana per l’Energia ha visto complessivamente l’organizzazione di 254 eventi, con oltre mille relatori e un totale di quasi 48 mila partecipanti. Nel 2019 la Settimana dell’Energia è entrata a far parte delle iniziative della Presidenza italiana di Eusalo, la macroregione Alpina dell’Unione Europea che riunisce 48 diverse zone di sette Paesi europei: teatro della terza “EUSALP Energy Conference”, che si è concentrata in particolare sull’edilizia approfondendo l’efficienza energetica degli edifici pubblici della Macroregione Alpina, è stata la città di Bergamo.

In particolare, gli incontri in territorio bergamasco – il cuore della manifestazione – hanno goduto di importanti partner istituzionali ed economici come gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, Confcooperative Bergamo, ANCE Bergamo, il DIH di Imprese e Territorio, l’Università degli Studi di Bergamo, la Camera di Commercio con la sua azienda speciale Bergamo Sviluppo, l’Ufficio Scolastico per la Lombardia – ambito territoriale di Bergamo e il CETRI-TIRES. La settimana è diventata un centro culturale e di produttività di altissimo livello, in grado di avvicinare esperti del settore e non solo.

Settimana per l’energia 2019: cosa bisogna sapere

La sfida prende il nome che segue “mettiamo energia in circolo: le sfide dell’economia circolare” è il titolo della XI edizione della Settimana per l’Energia. Un’edizione che si caratterizza anche per la particolare collocazione, nell’ambito delle iniziative della Presidenza Italiana di EUSALP, a sottolineare le tante sinergie tematiche e sintonie tra i due eventi.

La transizione verso un modello di economia circolare, dove il riutilizzo, il riciclo e la riduzione degli sprechi sono alla base di una ri-generazione del valore, è ormai una necessità riconosciuta. L’obiettivo della Settimana per l’Energia 2019 è comprendere a che punto siamo, identificare quali siano le sfide aperte e quali le possibili soluzioni, declinando questo paradigma a misura delle nostre imprese e delle loro filiere di appartenenza.

Economia circolare: la sfida del futuro

L’economia circolare non è una moda, né un’imposizione. Piuttosto una necessità nelle corde delle piccole imprese, come l’ha definita il presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti ieri a Palazzo Lombardia durante l’evento «Mettiamo l’energia in circolo». Evento che ha visto a testimonianza di un’azienda bergamasca, l’Officina Meccanica Effe Ci di Mozzanica, che riesce a ripulire i fluidi di lavorazione». Lo ha rimarcato il presidente di Confartigianato Bergamo Giacinto Giambellini:

«Le nostre aziende non interpretano l’economia green come un costo, ma con un modo diverso di vedere le cose. Una leva di competitività, dopo la crisi del 2008, ha fatto emergere nuove competenze». Una sfida importante ed innovativa per l’economia italiana ed europea, che potrebbe portare ad un drastico andamento di rotta nella produzione e, di conseguenza, nei consumi.

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