Il mercato di maggior tutela gas è quel comparto energetico nell'ambito del quale la fornitura energetica viene svolta da un qualsiasi operatore (solitamente l'ex fornitore monopolista) seguendo le indicazioni contrattuali e tariffarie stabilite periodicamente dall'Autorità per l'energia. Se si è scelto un operatore di mercato libero è possibile passare dal mercato libero alla maggior tutela gas?

Passaggio dal mercato libero alla maggior tutela

Partiamo dalla considerazione che il servizio di maggior tutela (almeno fino alla sua completa soppressione) è dedicato alle utenze domestiche e alle piccole aziende (connessione in bassa tensione, numero di dipendenti non superiore a 50, fatturato inferiore ai 10 milioni di euro). Se si appartiene ad una di queste categorie e si è passati al mercato libero, è possibile tornare alla maggior tutela gas semplicemente esercitando il diritto di recesso previsto dal proprio contratto di fornitura energetica. Normalmente, il recesso può essere esercitato presso gli sportelli commerciali dell'operatore oppure inviando una raccomandata o una PEC all'indirizzo fisico o digitale del medesimo. La comunicazione deve contenere i dati anagrafici dell'intestatario del contratto da cui si vuole recedere, i propri recapiti, un valido documento di riconoscimento, oltre che i dati relativi alla propria fornitura (indirizzo dell'immobile, recapiti per l'inoltro delle fatture, tipologia di fornitura attivata, codice identificativo del cliente e PDR, cioè il codice del punto di riconsegna gas).

Cosa succede con il recesso?

Dopo aver indicato al proprio fornitore, oltre alle informazioni richieste, l'intenzione di recedere dal contratto e aver versato, se previsto dalla fornitura, l'eventuale acconto non eventualmente corrisposto sulle bollette in corso di emissione, le alternative sono due. Se nel breve periodo si sceglie un altro operatore in regime concorrenziale si avrà semplicemente il passaggio ad un'altra offerta di libero mercato. Viceversa, se si vuole tornare al regime tutelato, è necessario inviare un'apposita richiesta all'ente che, secondo la zona di residenza, fornisce questo servizio (normalmente si tratterà di ENI, ma può essere anche una società diversa). Ebbene, una volta individuato l'operatore, il rientro in maggior tutela non comporta nessun costo o penale aggiuntiva, salvo il pagamento di un'imposta di bollo (pari a 16 euro) per la costituzione del nuovo contratto e gli eventuali depositi cauzionali e garanzie richieste dal nuovo operatore. A partire dalla bolletta successiva verranno applicate le tariffe e le condizioni previste dall'Autorità energetica.