L’impoverimento delle risorse idriche, il progressivo scioglimento dei ghiacciai, dettato dal surriscaldamento globale, pongono un problema molto serio: l’approvvigionamento idrico lì dove l’acqua potabile e non scarseggia. Di esperimenti ne sono stati fatti tanti, alcuni anche molto costosi, come il processo di desalinizzazione dell’acqua marina, altri tanto inutili quanto impattanti sull’ambiente. 

Genny miglior prodotto dell’anno al CES di Las Vegas

La soluzione ora sembra essere più vicina e promette di risolvere anche problemi collaterali. Ha già un nome, si chiama Genny e ha anche conquistato il titolo di miglior prodotto dell’anno per efficienza energetica. Un prestigioso riconoscimento che la società produttrice, la Watergen, ha ottenuto al CES, l’International Consumer Electronics Show di Las Vegas concluso il 10 gennaio scorso. Genny è in grado di “creare” l’acqua, in apparenza proprio come se questo dispositivo complesso potesse far sorgere l’acqua dal nulla. 

In realtà Genny, pur avendo un cuore tecnologico molto articolato, sfrutta un principio molto semplice, che esiste in natura e che è rappresentato dallo scambio termico

Lo stesso principio che genera le piogge. Genny applica una tecnologia, già nota da tempo e brevettata, di scambio termico per l’appunto, riuscendo così a estrarre dall’atmosfera l’acqua. In linea teorica questo sistema potrebbe rappresentare una sorgente illimitata di acqua potabile, se installato in casa, negli ambienti di lavoro, nelle strutture sanitarie o in qualunque altro tipo di ambiente dove ce ne sia la necessità. 

Il primo risvolto positivo per l’ambiente che si può intravedere nell’uso di Genny è rappresentato da una drastica riduzione di plastica. Non ci sarebbe più alcun bisogno di acqua potabile imbottigliata nella plastica.

Entrando nel dettaglio, Genny non fa altro che aspirare l’aria e convogliarla in un filtro, dove scatta un processo di purificazione in grado di separare polvere e particelle presenti. 

Successivamente l’aria viene incanalata nel sistema di scambio termico, dove viene raffreddato il calore e si ottiene la condensazione. È così che si estrae l’acqua non ancora potabile. C’è infatti un ultimo passaggio che consiste in una seconda fase di filtraggio per rimuovere impurità residue e aggiungere i minerali necessari per ottenere un’acqua dagli standard qualitativi superiori alla media

Da qui l’acqua passa in un serbatoio che la mantiene fresca e pronta per essere usata. Così descritto, sembrerebbe un processo lungo, e invece tutto avviene in pochi istanti. 

Acqua di ottima qualità prodotta con lo scambio termico deumidificando l’ambiente

L’ultima versione è in grado di produrre fino a 5000 litri di acqua di elevata qualità al giorno. Il modello presentato al CES di Las Vegas, che ha conquistato lo Smart Home Mark of Excellence Awards 2020 non necessita neppure di una alimentazione elettrica, perché si attiva con l’energia solare. 

Il dispositivo è infatti dotato di 4 pannelli solari in grado di produrre l’energia sufficiente per il funzionamento continuo di Genny. La versione elettrica, che esisteva già, è stata utilizzata nel 2018 in Brasile, in Vietnam e India, in territori dove l’approvvigionamento idrico rappresenta un grande problema. 

Genny è stato molto utile anche in occasione dei disastri provocati dagli uragani Harvey e Irma in Texas e Florida e per aiutare gli abitanti di quelle aree della California devastate dagli incendi. Al di là delle situazioni di emergenza, il dispositivo prodotto dall’americana Watergen potrebbe rivelarsi di estrema utilità per risolvere i problemi di fornitura idrica in quelle località abitate difficilmente raggiungibili o in quelle zone o edifici dove per vincoli ambientali o architettonici è impossibile far arrivare tubazioni, o anche dove non è disponibile una rete elettrica. 

Genny si dimostra poi molto efficace anche come depuratore dell’aria e deumidificatore, rivelandosi un dispositivo utilissimo per migliorare la qualità dell’aria. 

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