Come riscaldare casa a basso costo

Una casa calda e confortevole è il desiderio di tutti noi e in particolar modo durante la stagione fredda. Esaudire questo sogno non è impossibile, ma talvolta costoso.
Risparmiare non è, però, così difficile: per ottimizzare l’energia impiegata è, difatti, sufficiente sfruttare al meglio le caratteristiche intrinseche della propria abitazione e scegliere l’impianto giusto.
Presentiamo ora due possibili soluzioni alternative.

Stufa a pellet

Questa soluzione, ecologica ed economica, si addice in modo particolare alle case open space; il sistema può, inoltre, essere collegato all’impianto di riscaldamento preesistente.
Il pellet è il risultato delle lavorazioni eseguite sugli scarti del legname e l’inquinamento prodotto è pari a quello di una stufa a legna.
I costi complessivi da sostenere possono essere suddivisi nel seguente modo.
– Spesa iniziale di 1.500-2.000 euro per l’acquisto dell’apparato dedicato. Per ammortizzare il tutto ci vogliono alcuni anni.
– Spesa per il pellet.
– Manutenzione periodica (tubi, canna fumaria ed efficienza impianto).
A grandi linee il risparmio può, invece, essere quantificato così:
– un minimo di 100 euro annui per una stufa a pellet collegata a un impianto in metano;
– un massimo di 1.000 euro se sussiste una combinazione con un sistema GPL.
La soluzione descritta assicura l’irradiazione ottimale del calore, il raggiungimento di temperature gradevoli e alti livelli di sicurezza. Alcuni modelli vantano, inoltre, un sistema di programmazione per l’accensione e lo spegnimento automatico del sistema.

Riscaldamento a pavimento

Riscaldare, con l’ausilio dei termosifoni, una casa con alti soffitti non è semplice: il calore tende infatti a salire e le persone, di conseguenza, avvertono più freddo.
Le temperature raggiunte non sono particolarmente piacevoli e le spese da sostenere non sono esigue.
In questi casi il riscaldamento a pavimento rappresenta una valida alternativa: l’apparato necessita comunque di una caldaia, ma al posto dei termosifoni vengono usate delle serpentine che, dislocate a terra, irradiano costantemente aria calda.
Soffermiamoci ora sui risvolti economici.
È bene precisare che la spesa per realizzare un impianto di questo genere è particolarmente elevata. Sono, infatti, indispensabili elementi costosi e questi devono essere organizzati in modo corretto al fine di garantire il buon funzionamento del sistema.
I costi, rispetto a un impianto tradizionale, aumentano quindi di circa il 60%, ma vengono ammortizzati nel tempo con un considerevole risparmio in termini energetici (circa del 30-40%).
I vantaggi di tale sistema, alla luce di quanto detto, possono essere così riassunti:
– ambiente confortevole e distribuzione uniforme del calore per irraggiamento;
– maggiore disponibilità di spazio specie nelle case piccole;
– impianto versatile che si adatta a qualsiasi tipo di pavimento (moquette, piastrelle, parquet e pietra naturale);
– risparmio energetico ed economico.
Gli svantaggi sono, invece, legati a:
– importanti costi di partenza;
– possibili controindicazioni per tutti coloro che soffrono di disturbi circolatori. Un sistema di questo tipo comporta, infatti, la dilatazione dei vasi sanguigni negli arti inferiori.