Consumo condizionatori riscaldamento

Sempre più famiglie sostituiscono il tradizionale impianto di riscaldamento a gas con i condizionatori con pompa di calore: si tratta di un’alternativa che può essere conveniente, a certe condizioni. Vediamo, in particolare, a quanto ammonta il consumo dei condizionatori per riscaldamento e quando essi possono validamente sostituire i termosifoni.

I vantaggi dei condizionatori per riscaldamento

Questa particolare tipologia di condizionatori assomma alla classica funzione rinfrescante quella di irrogare aria calda all’interno degli ambienti, grazie all’installazione di una pompa di calore: questo strumento permette di convertire l’aria fredda dall’esterno e riscaldarla mediante l’elettricità.
In particolare, i condizionatori per riscaldamento sono particolarmente efficaci negli ambienti di ridotte dimensioni (come ad esempio una camera da letto) e quando occorre riscaldare un locale in modo rapido, dal momento che a differenza dell’impianto a gas non occorre attendere per il raggiungimento della temperatura desiderata.
Sotto questo profilo, dunque, si eliminano tutta quella serie di consumi “inutili”, che sono quelli richiesti dalla caldaia per poter arrivare al punto di efficienza necessario a riscaldare la casa. E, infatti, il condizionatore per riscaldamento presenta un elevatissimo rendimento energetico: in particolare, con un consumo di 1000 W (ossia un kWh di energia elettrica) il calore prodotto raggiunge un potere riscaldante pari a circa 3000 W. Dunque, il rendimento è praticamente triplo rispetto a quello della miglior caldaia (che, comunque, rimarrebbe vincolata su un rapporto di rendimento 1 a 1).

I consumi medi dei condizionatori

Per approfondire l’aspetto relativo a quanto consuma un condizionatore utilizzato per il riscaldamento occorre chiarire il significato della sigla COP: con questa si intende un coefficiente di prestazione che tiene in rapporto l’energia resa (ossia, la quantità di calore che viene ceduta all’ambiente sottoposto a condizionamento) e l’energia elettrica consumata in questo processo. Ne consegue che quanto più elevato è il valore COP tanto più elevata sarà l’efficienza della macchina e minori in consumi rispetto al rendimento (un po’ come avviene per la classe energetica degli elettrodomestici).
Sotto questo profilo, per arrivare a consistenti risparmi rispetto al normale riscaldamento a gas è preferibile puntare verso dispositivi che presentano un coefficiente COP di almeno 3 o 3,5 (anche se, salendo di prezzo, è possibile trovarne anche a 4+).