Consumo eccessivo gas caldaia

I consumi del gas e la caldaia

Per abbattere i consumi del gas, per prima cosa bisogna intervenire sulla caldaia. Questa, infatti, è la principale artefice del consumo di metano in casa, soprattutto quando viene utilizzata in maniera errata per il riscaldamento. I consumi della caldaia possono essere ridotti sia intervenendo su alcune specifiche strutture della casa, sia migliorando le modalità d’uso della caldaia stessa. Nel primo caso, si parla di migliorare l’efficienza termica dell’appartamento, eliminando gli spifferi e installando i doppi vetri. In tal modo, si potrà migliorare la tenuta termica dell’appartamento: una casa che mantiene meglio il calore permetterà di abbassare la temperatura d’uso della caldaia garantendo da subito un abbattimento dei costi.

Termostato e valvole termostatiche

L’installazione di un termostato e di valvole termostatiche permette di avere una maggiore consapevolezza sui consumi di gas metano per il riscaldamento. Le valvole termostatiche sono diventate obbligatorie per legge dal gennaio 2017 ma solo per gli appartamenti che presentano un riscaldamento centralizzato. Il loro utilizzo, tuttavia, è molto indicato anche per quanti hanno un impianto autonomo ma vogliono regolare con precisione le temperature delle piastre per le diverse stanze, in base a una maggiore o minore necessità.
L’associazione con il termostato è fondamentale se si vuole avere la certezza di un risparmio: quando viene raggiunta la temperatura impostata, infatti, il termostato blocca il riscaldamento in modo da non sprecare gas o da non raggiungere temperature eccessive. In caso di abbassamento della temperatura, invece, il termostato porta alla riattivazione del riscaldamento.

Non solo riscaldamento: abbassare i consumi regolando l’acqua calda

Se è vero che l’impianto di riscaldamento è il principale artefice dei consumi del gas, è altrettanto vero che anche un’errata regolazione delle temperature dell’acqua può contribuire a una bolletta salata. L’impostazione della temperatura per l’acqua sanitaria dovrebbe essere tale da garantire un picco massimo di circa quaranta gradi. In tal modo si eviteranno scottature quando ci si lava e, allo stesso tempo, non si spreca gas per il riscaldamento dell’acqua stessa.