Se scatta spesso il contatore dell’energia elettrica sicuramente c’è un problema e, in quanto tale, va individuato e risolto, onde evitare spiacevoli conseguenze che a volte possono essere anche molto gravi. Le possibili cause possono essere:

  • il sovraccarico, dovuto all’utilizzo contemporaneo di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche alimentate, che fanno superare la soglia di consumo previsto dal proprio contratto;/li>
  • sbalzi di tensione, dovute sostanzialmente alla presenza di condizioni atmosferiche particolarmente dannose (temporali, forti venti, ecc…);
  • anomalia nell’impianto elettrico.

Il primo caso è quello più frequente ma anche il più facile da risolvere; sarà sufficiente diminuire l’utilizzo contemporaneo di elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, forno, microonde, ecc…) e di apparecchiature elettroniche collegate alla rete elettrica (aspirapolvere, computer, asciugacapelli, ecc…). Il secondo e terzo caso invece, riguardano il salvavita (ovvero quel dispositivo che, come dice il nome, interrompe l’erogazione dell’energia elettrica allo scopo di proteggere le persone). Se a farlo scattare sono le condizioni atmosferiche non ci resta che aspettare che queste migliorino. Se invece la causa è un’anomalia nell’impianto (cortocircuito che può essere causato da una presa, da un elettrodomestico o da un interruttore) oppure un malfunzionamento del salvavita stesso, è necessario intervenire tempestivamente appoggiandosi ad un elettricista esperto che, isolerà l’apparecchio che causa il cortocircuito, riparerà o se necessario, sostituirà il salvavita.

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