Comportamenti virtuosi che possono diventare “moneta” per utilizzare poi servizi a disposizione della comunità: la Repubblica di San Marino si candida a rappresentare un hub internazionale di innovazione digitale e sostenibilità ambientale, attraverso un progetto che sfrutta al meglio il sistema della blockchain nel campo delle riduzioni di emissioni di CO2 proponendo una criptovaluta ambientale.

E si tratta della prima implementazione che coinvolge istituzioni pubbliche e aziende private nella progettazione e implementazione di un sistema complesso i cui effetti si avranno a cascata su una serie di servizi.

Criptovaluta e blochchain per migliorare l’ambiente

Sfruttando la blockchain, sarà possibile aggiornare e gestire i dati raccolti e premiare le abitudini virtuose in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, risparmio idrico ed energetico.

Ma questa è già una seconda fase, che rientra in un progetto di economia circolare che il l’accordo siglato dalla Segreteria di Stato della Repubblica di San Marino per Industria, Commercio e Artigianato, Lavoro, Cooperazione e Telecomunicazioni, con il San Marino Innovation, la Dnv Gl Business Assurance Group As e la VeChain Foundation Limited prevede di applicare quando il sistema sarà a regime. Una piattaforma, nell’ambito del piano “San Marino Low carbon ecosystem”, promuoverà una serie di modelli di comportamento per creare un circolo virtuoso utile a un sistema di economia circolare.

Uso, riuso, riciclo: tre passaggi che saranno monitorati attraverso un Token di Utilizzo, un dispositivo emesso dal San Marino Innovation con il quale si avrà accesso a tutti i servizi disponibili nell’ambito della Repubblica di San Marino.

La rilevazione e la quantificazione degli effetti prodotti da un certo tipo di comportamenti sarà immediata e riscontrabile attraverso il token, tanto per i cittadini quanto per le istituzioni.

Un algoritmo messo a punto per il progetto misurerà i nuovi modelli comportamentali incentrati sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione di emissioni di CO2. È dall’interazione tra pratiche ed effetti che si spera di ottenere il massimo coinvolgimento dei cittadini.

San Marino investe sulle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita

Il progetto sulla criptovaluta ambientale di San Marino Lowcarbon ecosystem è uno dei primi effetti del Decreto delegato Blockchain, che il piccolo stato autonomo compreso nel territorio italiano ha adottato agli inizi del 2019, fissando regole precise per muoversi, soprattutto in ambito finanziario, nel nuovo panorama della Cblockchain.

L’intento è di offrire un quadro sicuro in un ambito, soprattutto quello della criptovaluta, dove le applicazioni possono sfuggire facilmente al controllo e sfociare in usi illeciti. Il decreto rappresenta uno strumento di garanzia e di semplificazione in special modo per gli investitori stranieri.

Una criptovaluta ambientale all’insegna della trasparenza

Nello stesso provvedimento, improntato su un concetto di trasparenza amministrativa, è infatti regolamentata l’emissione delle utility e security token, due categorie di strumenti che consentiranno l’accesso ai servizi ma anche transazioni su titoli di debito o azioni. Il programma finalizzato al contenimento e riduzione di emissioni rappresenta anche l’avvio di una sperimentazione pratica sulla tecnologia blockchain, i cui effetti sono facilmente riscontrabili dai cittadini, sia in termini di benefici e vantaggi economici, sia in termini ambientali.

Ed è su questo che il governo della Repubblica di San Marino punta per raggiungere la massima partecipazione possibile da parte dei cittadini. È anche una scommessa per gli investitori privati come Dn Gl Business Assurance e VeChain che puntano sulla tecnologia della blockchain per stabilire un interscambio continuo tra due mondi che spesso stentano a incontrarsi, come il digitale e il tradizionale, alimentando buone pratiche per diffondere e radicare il concetto di sostenibilità ambientale.

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