Differenza tra tariffa bioraria e tariffa monoraria

La maggioranza delle offerte luce proposte dalle società operanti nel mercato libero e nel Servizio di Maggior Tutela (Enel Servizio Elettrico Nazionale) prevedono una tariffa monoraria e una tariffa bioraria. I costi riferiti alla componente energia sono differenti, quindi è importante sapere la differenza tra tariffa bioraria e tariffa monoraria al momento di prendere la scelta definitiva su una determinata offerta commerciale anziché un’altra. Non sempre, infatti, un prezzo migliore corrisponde a un risparmio effettivo, nel caso specifico della tariffa bioraria. A seguire un breve approfondimento sulle principali differenze tra la tariffa bioraria e la tariffa monoraria, a chi conviene l’una e a chi invece conviene l’altra.

Cos’è la tariffa bioraria

La tariffa bioraria è una particolare opzione presente nelle offerte per la luce elettrica, attraverso la quale è previsto un prezzo differente della componente energia in base a determinate fasce orarie. Come si evince dal nome stesso, le fasce in questione sono due: la prima (F1) scatta dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì; la seconda (F23) va dalle 19 alle 8, dal lunedì al venerdì, oltre a essere valida per le giornate di sabato, domenica e i giorni festivi 24 ore su 24.

Cos’è la tariffa monoraria

A differenza della tariffa bioraria, la tariffa monoraria non fa alcuna distinzione di orario né durante i giorni feriali né durante il fine settimana o i giorni festivi. Monoraria, in questo caso, significa dunque un’unica fascia oraria in cui il prezzo della componente energia resta sempre lo stesso, indipendentemente dal giorno o dall’orario esatto in cui avviene il consumo di luce elettrica. L’altra differenza riguarda il prezzo: di solito, la tariffa monoraria presenta da una parte un prezzo più basso rispetto al corrispettivo della fascia F1 della tariffa bioraria, dall’altra parte un prezzo più alto rispetto a quello previsto per la fascia F23 della tariffa bioraria.

A chi conviene la tariffa bioraria

La tariffa bioraria conviene alle persone che sono spesso fuori casa durante la settimana e che rientrano soltanto verso l’ora di cena. Per questo motivo, la tariffa bioraria risulta più conveniente alle coppie giovani, dove spesso lavorano sia l’uomo che la donna fino a tardi.

A chi conviene la tariffa monoraria

Al contrario, la tariffa monoraria conviene in particolare alle persone che sono spesso dentro casa durante le ore centrali della giornata durante i primi cinque giorni della settimana (dal lunedì al venerdì) e concentrano in quelle stesse ore un consumo di energia importante, pari intorno al 40-50% del totale. Riguardo a ciò, è importante sapere che è stata fissata una percentuale esatta entro la quale la tariffa bioraria è più conveniente rispetto alla tariffa monoraria: 67% di consumo di elettricità nella F23 (sotto questa percentuale è più conveniente la tariffa monoraria). La percentuale di consumo tra F1 e F23 viene certificata nella seconda pagina della bolletta energetica, nella sezione relativa al consumo dettagliato della luce elettrica.