Dare disdetta ad Eviva è un'operazione piuttosto semplice alla quale, rispettando i termini previsti nel contratto, non vengono nemmeno applicati costi. La legge, infatti, prevede che il consumatore ha diritto a disdire il contratto stipulato con il proprio fornitore, sia esso di energia elettrica o di gas, in qualunque momento e senza alcun tipo di problema. Una volta perfezionato il contratto con Eviva, qualora si sia trovata un'offerta migliore o si voglia disdire in ogni caso il contratto, è possibile farlo in maniera del tutto gratuita e semplice usufruendo della disdetta per diritto di ripensamento, stabilita dall'articolo 52 del Codice del Consumo. Per avvalersi di questo tipo di disdetta, è necessario scrivere, su carta semplice, una comunicazione manifestando la volontà di recedere dal contratto e indicando alcuni dati importanti. Non dovranno mancare: - tutti i dati del titolare del contratto di fornitura Eviva - tutti i dati del contratto reperibili direttamente in fattura. La mancanza di uno solo di questi dati, infatti, potrebbe invalidare la richiesta. Importanti sono anche la data e la firma del titolare del rapporto contrattuale con Eviva. La comunicazione andrà spedita all'indirizzo Energetic Source Luce e Gas SpA, Via Donatori di Sangue 6/D, 25050 Paderno Franciacorta (BS). In alternativa è possibile inviare la disdetta via fax al numero 030/657471 o via email all'indirizzo clienti-lucegas@energeticsource.com. Nel caso di una disdetta ad Eviva successiva ai primi 14 giorni, si dovrà procedere diversamente e si dovranno, soprattutto, rispettare i termini che il contratto prevede per il preavviso al proprio fornitore in caso, appunto, di disdetta. Questo è pari a 1 mese per tutte le utenze domestiche mentre è normalmente di 3 mesi per le aziende. In questo caso è consigliabile verificare nel contratto dal momento che in alcuni casi particolari sono necessari fino a 6 mesi di preavviso. Particolare attenzione va posta su questo punto dato che il mancato rispetto dei termini prevede l'addebito di una penale per il cliente, addebitata contestualmente all'ultima fattura. Anche in questo caso andrà redatta un'apposita comunicazione in cui si indicheranno tutti i dati del cliente e quelli della fornitura, compresa l'ultima lettura rilevata dal contatore che servirà per l'emissione dell'ultima fattura a saldo. Si dovranno poi aggiungere anche un numero di telefono a cui poter essere contattati. Eviva provvederà ad inoltrare l'ultima fattura all'indirizzo email specificato nel contratto per cui se questo è mutato è bene comunicarlo. Prima di procedere è conveniente leggere attentamente il contratto in quanto in esso potrebbero essere indicate delle spese da sostenere in caso di disdetta quali, ad esempio, quelle per la chiusura del contatore. La disdetta va inviata mediante agli stessi recapiti indicati per il diritto di ripensamento, allegando sempre una fotocopia del documento di identità del titolare del contratto, pena l'invalidità della richiesta. L'unico caso in cui il cliente non dovrà far nulla per dare disdetta ad Eviva è quello del passaggio ad un altro fornitore. In questo caso, infatti, sarà direttamente il nuovo gestore scelto che provvederà al disbrigo di tutte le pratiche relative alla richiesta di disdetta. I termini partono, indipendentemente dal tipo di disdetta di cui si parla, esattamente dal giorno in cui Eviva ha ricevuto la comunicazione da parte del cliente.