Le opinioni sull’energia nucleare sono molto contrastanti e il dibattito è ancora molto acceso su questo argomento. Si tratta di una fonte energetica annoverata dalla maggior parte degli scienziati all’interno della classe di energie non rinnovabili.

Essa viene prodotta tramite il meccanismo della fissione, ossia la divisione di un atomo pesante, per esempio quello dell’uranio, dalla quale scaturiscono enormi quantità di energia. 

Alcuni Paesi molto influenti nel panorama economico mondiale utilizzano già da molto tempo questa fonte energetica: negli Stati Uniti sono presenti 104 centrali nucleari, in Francia 59 e in Giappone 53. In altre Nazioni invece, tra cui anche l’Italia, le centrali nucleari sono ormai state smantellate.

Nel 1987 infatti si svolse proprio nel nostro Paese un referendum sull’impiego dell’energia nucleare, e i cittadini votarono per la sua abolizione, probabilmente spaventati da quanto era successo solo l’anno precedente a Chernobyl, Ucraina. 

Essendo un tema molto discusso, sono numerose le opinioni pro e contro l’energia nucleare, sia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda la sicurezza: all’interno delle centrali infatti, benché ci sia una grande attenzione nel maneggiare un’energia tanto potente, gli incidenti che potrebbero verificarsi sono distruttivi e hanno conseguenze enormi.

Conoscere però quali sono gli aspetti positivi e negativi del nucleare può servire per capire quali potenzialità possiede questa fonte energetica e se vale la pena investire in essa. 

Energia nucleare vantaggi

Non c’è alcun dubbio sul fatto che i vantaggi dell’energia nucleare sono molti e che essa possa sviluppare un grande potenziale e sia in grado di rispondere al fabbisogno energetico di moltissimi utenti. Per questo motivo può presentarsi come un’alternativa alle energie non rinnovabili da prendere in considerazione.

Tra i principali aspetti pro-energia nucleare è possibile ricordare:

  • Grandi quantità di energia prodotta: il volume energetico prodotto da una centrale nucleare è veramente importante. Si calcola che con una piccola quantità di uranio si possa ottenere energia utile a soddisfare il fabbisogno di una cittadina di mezzo milione di abitanti. Per questo motivo, quando si confronta il nucleare con le altre energie rinnovabili e non, i risultati produttivi sono innegabili. In Francia, ad esempio, il 76% del fabbisogno energetico dell’intero Paese viene prodotto da centrali nucleari.
  • Basse emissioni di CO2: la quasi totalità del gas emesso dalle centrali è composto da vapore acqueo. Per questa caratteristica, l’energia nucleare viene a volte intesa come energia pulita, anche se i rischi a cui sono sottoposte le aree circostanti sono notevoli. In un mondo in cui si pensa sempre di più a utilizzare metodi più ecosostenibili, l’energia nucleare può essere una valida alternativa. 
  • Vantaggi economici: l’utilizzo del nucleare potrebbe ridurre di molto le importazioni di petrolio e quindi le spese che i Paesi soprattutto occidentali devono sostenere. Questo potrebbe comportare un effetto positivo sulla stabilità dei governi, i quali diventerebbero meno vulnerabili alle variazioni di mercato dovute al continuo calo e rincaro dei prezzi del greggio. 
  • Creazione di posti di lavoro: oltre ad avere un impatto positivo sulla produzione di energia, le centrali nucleari richiedono un quantitativo molto grande di forza-lavoro: una centrale di dimensioni modeste richiede circa 500 impiegati e pertanto si potrebbero risolvere alcuni problemi legati alla disoccupazione, specialmente nelle zone in cui il problema è molto accentuato.
  • Mantenimento a basso costo: l’investimento utile a costruire una centrale nucleare è notevole, ma i costi per mantenerla e per alimentarla una volta attiva e operativa sono decisamente inferiori rispetto ad altri tipi di centrale energetica. Le spese per costruire una centrale vengono recuperate nel giro di pochi anni. 

Contro energia nucleare

Sebbene siano molti i vantaggi che l’energia nucleare porta con sé, bisogna anche sottolineare come nella storia si siano verificate numerose catastrofi nucleari che hanno fatto sì che si sviluppasse una coscienza critica nei confronti di questo tipo di energia.

Infatti, l’entusiasmo generato inizialmente dall’impiego del nucleare e dalle grandi opportunità di risparmio e efficienza lasciò il posto all’inquietudine dovuta alle sue potenzialità distruttive. 

I principali svantaggi dell’energia nucleare sono: 

  • Incidenti nucleari: il principale timore nei confronti delle centrali nucleari è dato dagli episodi di esplosioni che si sono verificate in passato. Chernobyl nel 1986, Fukushima nel 2011 e Three Mile Island (USA) nel 1979 sono solo alcuni dei grandi disastri nucleari causati da alcuni errori sopraggiunti durante il processo di fissione nucleare. Importanti sono soprattutto le conseguenze che sopraggiungono dopo un’esplosione: le radiazioni a cui la popolazione e gli operatori vengono sottoposti dopo questi eventi hanno effetti devastanti per la salute e si protraggono per numerosi anni. Basti pensare che le conseguenze dell’esplosione di Chernobyl sono visibili ancora oggi.
  • Smaltimento delle scorie nucleari: anche se le emissioni di CO2 sono notevolmente ridotte, altro contro l’energia nucleare sono i rifiuti radioattivi, i quali devono essere smaltiti in maniera molto attenta, poiché potrebbero inquinare il territorio per centinaia o addirittura migliaia di anni. Inoltre, il processo di smaltimento e di riprocessamento delle scorie è molto costoso.
  • Energia nucleare non è rinnovabile: i materiali utilizzati per la fissione sono presenti sulla terra in modalità ridotta; inoltre, prima di essere utilizzati devono subire un processo che li renda idonei al trattamento nucleare. 

Energia alternativa al nucleare

Sebbene molti i Paesi utilizzino ancora l’energia nucleare per soddisfare il proprio fabbisogno energetico, oggi si tende a trovare nuovi metodi di produzione di energia più improntati all'ecosostenibilità.

Stanno infatti acquisendo sempre più terreno le fonti di energia rinnovabile le quali, pur non possedendo lo stesso potenziale, sono valide alternative all’energia nucleare.

In Stati come il Giappone, il quale possiede numerosi centrali nucleari attive, si è cercato di dare spazio a diversi metodi di approvvigionamento energetico: per esempio, sono stati installati pannelli solari nei numerosi campi da golf sparsi in tutto il Paese e ormai dismessi.

Ciò ha permesso di sfruttare ampie porzioni di terreno per portare energia pulita a migliaia di persone. Inoltre, all’interno del lago Fukushima, è stato creato un grande parco eolico galleggiante, che permette di sfruttare anche l’energia eolica tramite una serie di pale galleggianti. 

L’esempio del Giappone è molto esplicativo e numerosi altri Paesi che sfruttano il nucleare stanno prendendo la stessa via: infatti, la costruzione di nuove centrali nucleari sembra pressoché ferma.

Una delle opzioni più gettonate per il futuro è quella di riuscire a creare un sistema energetico misto: ciò significa che una parte di energia verrà prodotta con metodi ecosostenibili e a questa sarà possibile integrare l’energia mancante creata tramite fissione nucleare. Inoltre, un obiettivo che la scienza si pone è quello di riuscire a creare nuove tecniche per rendere le centrali meno soggette a rischi di esplosione.