Negli ultimi anni gli utenti della rete hanno segnalato casi in cui Eni gas abbia inviato bollette sbagliate. Sono episodi che accadono molto raramente, in una percentuale infinitamente piccola, quando però si verificano situazioni in cui il cliente è tenuto a pagare una bolletta dalle cifre stratosferiche la credibilità del fornitore viene messa a repentaglio ed esposta alle critiche del web. Come ci si deve comportare qualora Eni gas invii bollette sbagliate? A seguire un breve approfondimento su un tema importante come quello delle bollette errate.

Cosa fare in caso di bollette Eni gas sbagliate

I clienti che hanno sottoscritto un’offerta con il fornitore Eni gas luce e si accorgono di aver ricevuto una bolletta sbagliata hanno la facoltà di contattare telefonicamente l’azienda di riferimento (in questo caso Eni gas e luce) per segnalare quanto accaduto. In genere, le risposte che si ricevono dall’assistenza clienti sono generiche e non riescono a garantire la risoluzione del problema. Qualora si presenti tale situazione, il successivo passo da compiere è l’inoltro di un reclamo scritto tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno. Nella raccomandata vanno evidenziate le somme che si ritiene siano scorrette, allegando la fotocopia di una o più bollette Eni gas sbagliate. A questo punto, il fornitore può riconoscere l’errore e accreditare il rimborso spettante all’utente entro 90 giorni. In caso contrario, ci si può rivolgere all’Autorità ARERA tramite lo Sportello per il Consumatore di Energia.
Prima di presentare un’eventuale richiesta di intervento da parte dello Sportello per il Consumatore di Energia, occorre accertarsi di aver atteso 40 giorni per ricevere la risposta del fornitore. Superati i 40 giorni dall’invio della raccomandata senza ottenere una risposta, l’utente ha diritto a rivolgersi formalmente allo Sportello con sede ufficiale nella città di Roma.

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