Torino è la città più virtuosa in tema sul tema delle iniziative volte alla prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari, così come confermato all’esito dell’edizione 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero. Il premio è promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il ministero dell’Ambiente e il progetto 60 Sei Zero dell’Università di Bologna-Distal, con la collaborazione dell’Anci e della rete Sprecozero.net. Un risultato importante per il capoluogo piemontese, dato il grande impegno che da sempre dedica al tema ambientale.

I premi dedicati al food waste o azzeramento degli stessi

La progettualità anti spreco a Torino si è radicata attraverso pratiche di cittadinanza attiva sostenute dal Comune che sostanziano visioni di sostenibilità e solidarietà: dalla buona pratica del FoodPride al progetto ‘Fa bene’ nei mercati rionali, dal Ristorante solidale ad altre best practice portate avanti nel tempo come ‘Ecomoro’ e ‘#RePoPP’ per la raccolta differenziata”, questo è quanto si legge nel riconoscimento ottenuto dal capoluogo piemontese. Il premio ha riconosciuto anche l’impegno da parte degli enti pubblici della Regione Sardegna per aver contribuito alla prevenzione dello spreco alimentare attraverso il progetto consolidato di mense sostenibili in 75 Comuni, con molte iniziative che vanno dalla filiera corta, al riuso dei materiali di scarto e alle iniziative legate al riciclo.

Nella categoria Imprese vince il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per “il capillare impegno nella prevenzione degli sprechi focalizzato sul settore della ristorazione, con 35mila bag di recupero pasti consegnate in un anno, in 875 ristoranti di 22 città italiane”. Il progetto aveva individuato una serie di menù che permettevano uno spreco alimentare praticamente azzerato. Un altro riconoscimento va ad Eniservizi per il “progetto sui servizi di ristorazione strutturato nel segno della sicurezza alimentare, della stagionalità dei prodotti, della prevenzione degli sprechi, della sensibilizzazione intorno all’economia circolare”. Per la categoria prevenzione sprechi Ortofrutta vince Afe Associazione Frutticoltori Estensi Ferrara, per “l’adozione di una tecnologia altamente innovativa che consente di commercializzare lungo tutta la filiera e di gestire poi nelle case in modo ottimale la frutta con lo stesso grado di maturazione, evitandone lo spreco”. Per la categoria Scuole ha vinto il progetto Mense Scolastiche del Comune di Caggiano per il progetto ‘Mensa a spreco zero e zero rifiuti’.

Per la categoria legata alla Cittadinanza Attiva il Premio 2019 va all’Associazione Assffron di Trento che ha elaborato un premio legato alla progettazione e all’impegno dei cittadini in ambito sociale ed ambientale. Nella categoria “No Plastic Food&Drink vince Natura Sì” per il progetto di erogazione idrica Plastic Free realizzato erogando nei punti vendita acqua opportunamente trattata.Ultimo il premio alla “InnovAction il Premio Vivere a Spreco Zero” va alla Piattaforma pugliese Avanzi Popolo 2.0 Bari, ideata per condividere le eccedenze di cibo ed il riuso degli stessi.Le premiazioni si svolgeranno martedì 26 novembre a Roma, nell’Auditorium del ministero dell’Ambiente dalle 15.30 e all’evento porterà il suo saluto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e protagonista dell’appuntamento sarà l’artista Neri Marcorè, Ambassador 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero.

Confezioni ecofriendly a Torino

Una notizia di grande respiro sul tema recupero e sprechi che vede “l’orizzonte Spreco Zero si avvicina se le buone pratiche diventano prassi nella vita di tutti – dichiara il fondatore e presidente di Last Minute Market Andrea Segrè – La vera svolta in tema sprechi è quella culturale, per questo dobbiamo partire dalle scuole e rilanciamo un forte appello perché l’educazione alimentare diventi programma scolastico, e perché l’educazione civica del nostro tempo includa la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell’educazione ambientale”. Questi riconoscimenti sono un segnale del notevole impegno che Torino e tante regioni italiane stanno mettendo nella realizzazione di una vita sempre più ecofriendly volta al recupero, al riutilizzo e alla riduzione dell’energia, su un Pianeta che necessità di un aiuto sempre imponente.

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