Non sono solo prodotti monouso come cannucce, stoviglie in plastica, bottiglie e buste ad inquinare maggiormente l’ambiente e le acque dei mari e degli oceani; i palloncini, che tanto ci si diverte a lasciar volare nel cielo durante una festa o celebrazione, rappresentano un rifiuto pericoloso sia per la flora, che per la fauna. 

Inquinamento atmosferico causato da palloncini

Molti animali rimangono intrappolati nelle loro corde, altri, scambiando il palloncino sgonfio per cibo, ingeriscono plastica e lattice capaci di causare la loro morte o soffocamento. Spesso i materiali di cui sono composti non sono biodegradabili e, rimanendo incastrati nei rami degli alberi e delle piante, finiscono nelle strade o negli oceani.

L’inquinamento che producono oggetti semplici e divertenti quali in palloncini è inaspettato e solo negli ultimi anni ha suscitato particolare interesse.Seguendo la scia tracciata dalla lotta all’inquinamento da plastiche, sono diverse le associazioni e le città che hanno scelto di bandire la vendita, l’utilizzo e la distribuzione di palloncini.

L’associazione ambientalista Marevivo, per esempio, ha lanciato una vera e propria campagna di sensibilizzazione, che col chiaro nome di #StopAlVoloDeiPalloncini, ha l’obiettivo di far capire a più persone possibili quanto alto sia l’impatto ambientale generato dalla dispersione nell’ambiente di anche solo un palloncino.

Questa campagna si inserisce nella legge Salvamare, che dovrebbe consentire ai pescatori di portare e conferire a terra i rifiuti che recuperano in mare, senza doverne sostenere i costi di smaltimento

Etichetta smaltimento obbligatoria dal 2021 

I dati raccolti dal progetto “Ballons Blow, Don’t Let Them Go” negli Stati Uniti hanno rilevato che, solo negli ultimi dieci anni, i resti di palloncini recuperati sulle spiagge sono letteralmente triplicati. Nonostante spesso appaia la dicitura “lattice biodegradabile”, un palloncino sgonfio impiega quattro anni prima di degradarsi completamente: un lasso di tempo più che sufficiente per permettere agli animali di scambiarlo per foglia o cibo succulento.

Come i palloncini, sono numerosi i prodotti in plastica puniti dalle nuove norme europee, che hanno l’obiettivo di indurre gli Stati membri a ridurre in maniera sempre maggiore l’utilizzo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e di mettere a disposizione sempre più prodotti alternativa.

Tra le norme più recenti vi è la direttiva approvata in via definitiva dall’Unione Europea, che prevede che, a partire dal 2021, anche sui palloncini venga applicata un’etichetta chiara e standardizzata, contenente tutte le indicazioni utili per smaltirli correttamente, sulla quantità di plastica contenente e sul loro impatto negativo sull’ambiente.

L’impegno a livello europeo, tramite direttive, tasse e divieti, si inserisce in una strategia a livello continentale formata dal pacchetto sull’economia circolare e dalla tassa sulla plastica, per finanziare parte del prossimo bilancio dell’Unione (2021-2027).

Conoscere tutti i rischi ambientali che il rilascio dei palloncini nell’aria può causare, potrebbe essere utile al fine di limitare il più possibile il loro utilizzo. L’associazione Marevivo, inoltre, definisce la pratica di liberare palloncini in cielo un enorme spreco di elio, risorsa non rinnovabile.

Palloncini, il terzo rifiuto più pericoloso

Sono numerose le pagine Facebook e i siti sorti con l’obiettivo di sensibilizzare le persone ad un utilizzo moderato dei palloncini e – soprattutto – al loro consequenziale sprigionamento nell’aria. 

Uno studio condotto dalla University of Tasmania, pubblicato dal gruppo di difesa ambientale Ocean Conservancy, ha collocato i palloncini al terzo posto nella classifica dei rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini.

Essendo composti da plastica morbida, i palloncini hanno il 30% di possibilità in più di uccidere gli animali che li ingeriscono e secondo un’altra ricerca, condotta dalla Swansea University, ha rilevato che l’80% dei rifiuti trovati all’interno dello stomaco delle tartarughe marine è costituito da palloncini.

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