La ripartizione delle spese delle bollette di luce e gas tra coinquilini

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Se si condivide l’affitto con più di una persona è importante stabilire la ripartizione delle spese delle bollette di luce e gas tra coinquilini. Il classico esempio è dato da un gruppo di 4 studenti in affitto nella città dove è presente l’Università presso la quale studiano tutti e quattro. A seguire un breve approfondimento sulla ripartizione delle spese delle bollette di luce e gas tra coinquilini.

Ripartizione delle spese delle bollette della luce tra coinquilini

La ripartizione delle spese delle bollette della luce tra coinquilini prevede che un utente si intesti la fornitura. In Italia non è prevista la cointestazione della fornitura, come ad esempio avviene in Francia, dove più di una persona può intestarsi il contratto della luce elettrica o del gas. Il consiglio è di scegliere il coinquilino che già risiede nella città dove è situata la casa presa in affitto, in modo da sottoscrivere un contratto da residente. La tipologia di contratto non residente prevede il pagamento di una spesa superiore a causa della quota fissa aggiuntiva per gli oneri di sistema prevista per chi non ha la residenza nella città dove è domiciliata la fornitura.

Ripartizione delle spese delle bollette del gas tra coinquilini

A differenza del contratto della luce, non è necessario che l’intestatario della fornitura del gas sia residente, dal momento che non sono previste spese aggiuntive. Così come per la luce elettrica invece, occorre che i coinquilini paghino l’intestatario della bolletta versando la stessa quota ciascuno.

Voltura della fornitura

Per l’intestazione della fattura a proprio nome occorre procedere con la voltura. I documenti necessari per la richiesta della voltura sono il codice POD (luce elettrica), il codice PDR (gas naturale), il codice cliente (luce e gas) e i dati anagrafici del precedente intestatario della fornitura.