Con 312 voti a favore e 153 contrari la Manovra 2020 è legge. Approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2019, il provvedimento si inserisce nel disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.

La Manovra 2020, oltre alle misure per favorire gli interventi di riqualificazione energetica e le ristrutturazioni, interviene con una serie di misure per favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenere il settore dei trasporti; dagli incentivi per il biogas allo scambio sul posto, passando alle risorse per realizzare nuove piste ciclabili nelle aree urbane.

L’ambiente rappresenta uno dei capisaldi della finanziaria. Tra le principali misure messe nere su bianco nel Documento programmatico, appaiono una serie tagli ai sussidi ambientalmente dannosi e interventi fiscali di supporto alla transizione ecologica.

Sostenibilità ambientale e sociale nella Manovra 2020

In materia di sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili, nel documento viene riportato che per incentivare l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili e fornire un sostegno alle fasce sociali più disagiate, la Manovra 2020 permette a enti pubblici delle Regioni che si occupano di edilizia residenziale pubblica convenzionata, agevolata e sovvenzionata di usufruire dello scambio sul posto

Il meccanismo dello scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta dagli impianti di cui sono proprietari, senza alcun limite di potenza, copre i consumi di utenze proprie degli enti strumentali e delle utenze degli inquilini dell’edilizia residenziale pubblica, fermo il pagamento, nella misura massima del 30% dell’intero importo, degli oneri generali del sistema elettrico.

Viene poi introdotta una disciplina incentivante a favore degli esercenti impianti di produzione di energia elettrica esistenti alimentati a biogas realizzati da imprenditori agricoli singoli o associati, anche in forma consortile che non godano di altri incentivi pubblici sulla produzione di energia.

Nel dettaglio il testo riporta l’eliminazione, a partire dal 2021, del beneficio sul gasolio utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri dei veicoli di categoria Euro3 ed Euro4 e introduce una carbon tax per prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia. Tra le novità in bilancio anche l’introduzione di un’imposta sugli imballaggi di plastica (aliquota 1 euro per kg) che entrerà in vigore dal 1° giugno 2020. Un pacchetto di interventi che, secondo i calcoli governativi, dovrebbe portare maggiori risorse per oltre 2 miliardi di euro.

Detrazioni fiscali per l’energia rinnovabile

La legge di bilancio introduce, a partire dal 1° gennaio 2020, per gli interventi di ristrutturazione importante delle parti comuni degli edifici condominiali con importi di 200.000€ o più, la possibilità di optare al posto dell’EcoBonus di un contributo diretto sotto forma di sconto sui lavori (opzione originariamente proposta per tutti gli ecobonus). Per questi interventi la scadenza è prorogata al 2021 mentre l’aliquota rimane del 70-75%.

Appartengono al capitolo energia, invece, le novità sulle detrazioni fiscali per l’edilizia. Tra le misure della manovra 2020 appare, accanto alla proroga degli ecobonus già esistenti per ristrutturazione, riqualificazione energetica e mobili, anche l’introduzione di un nuovo incentivo fiscale: il Bonus facciate, una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici che dovrebbe emette in vigore dal 2020.

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