Il processo di liberalizzazione del mercato energetico italiano avviato verso la fine degli anni Novanta sta per giungere a conclusione, con l’abolizione definitiva del mercato di maggior tutela e il conseguente passaggio obbligatorio al mercato libero: ma come funziona tutto ciò? Ecco tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio questa transizione.

Cos’è l’obbligo di passaggio al mercato libero dell’energia?

La caratteristica principale del mercato libero dell’energia sta nel fatto che i clienti avranno la possibilità di scegliere il proprio fornitore tra una moltitudine di soggetti concorrenti, ciascuno dei quali sarà libero non solo di presentarsi sul mercato, ma anche di definire in maniera autonoma (secondo logiche economiche) le condizioni e le tariffe da applicare.
L’introduzione del mercato libero è avvenuta con il Decreto Bersani nel 1999, che ha permesso la creazione di un settore concorrenziale in luogo del precedente assetto monopolistico (affidato ad Enel e ad Eni). In particolare, lo smantellamento del monopolio precedente non è avvenuto in maniera immediata, ma attraverso la creazione di un doppio canale: infatti, accanto al regime concorrenziale (il libero mercato), è stato mantenuta la possibilità per i clienti di rimanere con il fornitore tradizionale a condizioni contrattuali ed economiche stabilite periodicamente dall’autorità dell’energia (la cd. maggior tutela).
Ebbene, proprio questo secondo binario sarà oggetto di abolizione: infatti, il legislatore ha previsto delle scadenze entro le quali il regime tutelato verrà cessato, con conseguente obbligo per tutti gli utenti di scegliere uno fra gli operatori presenti sul mercato libero.

In cosa si sostanzia il mercato libero energia obbligatorio?

Ma come si traduce in pratica questo obbligo di passaggio al mercato libero? Come abbiamo detto, a partire da una certa data (fino a poco tempo fa fissata al primo luglio 2019 e ora prorogata al primo luglio 2020), il mercato tutelato non esisterà più. Questo comporta che gli utenti hanno a propria disposizione due alternative: o aspettare la scadenza del mercato tutelato, oppure scegliere già da adesso di aderire ad una delle offerte del libero mercato.
Nel primo caso, è prevista una disciplina apposita: se alla scadenza del mercato di maggior tutela non è stato scelto un operatore, per legge si verrà inseriti presso uno degli operatori presenti (senza dover pagare alcuna penale). Questo, tuttavia, presenta lo svantaggio di non poter scegliere, almeno in un primo momento, le offerte migliori.
Viceversa, partendo con un po’ d’anticipo e studiando le caratteristiche delle diverse offerte presenti sul mercato, è possibile privilegiare sin da subito quella che presenta i vantaggi migliori, in modo tale da non farsi trovare impreparati al momento opportuno.

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