Mentre l’Italia si avvia verso il traguardo di un milione di impianti solari civili che potrebbe essere doppiato il prossimo anno, il Canada si conferma uno dei paesi più lanciati verso la produzione di energia solare a basso costo grazie all’inaugurazione del Travers Solar, il più grande del mondo, capace di alimentare di elettricità ben 100mila abitazioni

Canada, la patria dell’impianto fotovoltaico

Sotto l’aspetto della realizzazione, degli investimenti, ma anche della consistenza e della grande dedizione con cui l’amministrazione centrale e le autonomie locali continuano a investire in questo campo, il Canada si conferma il centro nevralgico della produzione e dell’allestimento degli impianti solari e un impianto fotovoltaico. Basti pensare che due delle principali aziende mondiali di questo settore sono canadesi e che il loro business nel corso degli ultimi anni si è moltiplicato per cento andando a esportare negli Stati Uniti non solo brevetti, tecnologie, mano d’opera e impianti ma anche energia stessa.

Da tempo ormai Greengate, Canadian Solar e First Solar si fanno concorrenza a suon di impianti sempre più ambiziosi e significativi: due esempi su tutti. Nel 2010 la Endbridge – un colosso che all’epoca aveva appena deciso di investire sul solare chiamandosi fuori dal business degli idrocarburi tradizionali – e la First Solar avevano creato il Sarnia Project che sembrava essere l’ultima frontiera nel campo del fotovoltaico. Una centrale da 20 MegaWatt era stata ampliata con celle di nuova generazione per fornire 120 MWh a quasi 15mila appartamenti. All’epoca si salutò questo investimento come il più coraggioso e decisivo.

In dieci anni gli impianti solari in Canada sono cresciuti di dieci volte

Oggi l’impianto Travers Solar denominato Vulcan e situato nell’omonima contea dello stato di Alberta ha considerevolmente superato prospettive che meno di dieci anni fa sembravano irraggiungibili: si parla di un impianto fotovoltaico gigantesco da 400 MW, attualmente il più grande al mondo, molto superiore a quelli che la Cina aveva in programma di costruire solo lo scorso anno con un considerevole investimento pubblico. Vulcan alimenterà inizialmente 100mila abitazioni ma già tra due anni quando la produzione di elettricità sarà entrata a regime e gli investimenti saranno entrati in fase di ammortamento i pannelli potrebbero essere ulteriormente ampliati.

Il progetto è stato approvato dalla commissione di Stato dell’Alberta Utilities Commission all’unanimità e i lavori sono di fatto già cominciati. La produzione inizierà l’anno prossimo ed entro il 2021 raggiungerà la sua piena potenza. Pannelli leggeri di nuovissima generazione la maggioril foto parte dei quali motorizzati, collegamenti in materiale prezioso a induzione e conduzione rapida: l’impianto di Vulcan sarà la nuova frontiera del fotovoltaico. Dan Balaban, amministratore delegato di Greengate Power, la società che ha messo in produzione l’impianto, sottolinea l’importanza di questo investimento: “In un paese che ha davvero fatto moltissimo per imporre l’energia solare questo è il passo di gran lunga più significativo per ampliare ulteriormente tutti i benefici di questo genere di produzione cercando di mantenere quanto più possibile contenuti i costi. Siamo davvero molto orgogliosi di quanto stiamo realizzando qui in Canada”.

La superproduzione di energia solare di Canada e California

La Greengate ha investito diverse decine di milioni di dollari in tutto il nord America anche là dove produzione di energia solare non viene vissuta come una vera e propria ‘mission’ così come invece accade in Canada, nel nord Europa. Il Topaz Solar Farm in California è un enorme impianto a terra che è stato realizzato in meno di tre anni a San Luis Obisdo, sull’altopiano di Carrizo, non lontano da San José in California. A poca distanza si trova il Solar Star di Rosamond, un milione e 700mila pannelli solari realizzati su un’area di quasi 13 chilometri quadrati e connessi in meno di due anni: due investimenti della Greengate che in tutto ha speso poco meno di cinque miliardi di dollari per alzare la produttività a oltre 1100 MW.

Negli Stati Uniti il costo degli impianti fotovoltaici è ancora leggermente più alto rispetto al Canada dove la volontà del governo ha fatto moltissimo perché questo business si imponesse in tempi molto più rapidi. Il Vulcan si candida per essere l’impianto fotovoltaico più moderno e produttivo del mondo, in linea con gli standard, già molto alti del Sol-Luce Kingston e del Grand Renewable Energy Park, entrambi abbondantemente al di sopra dei 100 MW.

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