La stagione estiva si avvicina e diventa di sempre più rilevante attualità la necessità di preservare i litorali italiani più belli, messi a rischio ogni anno dal turismo di massa, ma anche da comportamenti molto spesso del tutto irresponsabili di chi decide di fare di un angolo di paradiso una sorta di campeggio.

Lo scorso anno in Sardegna sono state centinaia le chiamate di emergenza per falò e barbecue sulle spiagge del litorale e dell’arcipelago, con danni gravi per l’ambiente e rischi enormi anche per via degli incendi boschivi che ogni anno vedono finire in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea. Sotto questo aspetto le restrizioni ambientali, di fronte a un comportamento irresponsabile e ai limiti dell’illegalità, diventa una tutela indispensabile.

Restrizioni ambientali per tutelare il patrimonio

La scelta, là dove non esistono istituzioni importanti, anzi fondamentali, come i parchi naturali e gli enti di tutela del patrimonio ambientale, spetta a questo punto alle Regioni e alle Province. Ma anche alle singole municipalità. È da leggere in questo senso l’iniziativa del consiglio comunale di Stintino che, nel tentativo di limitare l’assalto che ogni anno si verifica sulla splendida spiaggia della Pelosa, ha approntato una serie di provvedimenti fortemente restrittivi.

La Pelosa, da sempre, è una delle spiagge più belle e frequentate della Sardegna. Vista l’impossibilità per via dei numerosi controlli via terra effettuati da Carabinieri e Forestale, di arrivare fin qui in auto o in moto, chi può la raggiunge via mare con barche e gommoni. Negli ultimi anni, purtroppo, sono stati registrati numerosi comportamenti irresponsabili che hanno portato le amministrazioni locali sarde a una presa di coscienza indispensabile di fronte alla ressa di piccole imbarcazioni in rada di fronte alla spiaggia e al continuo andirivieni di turisti tra la costa e le barche.

Nuove restrizioni ambientali per La Pelosa

Il Consiglio Comunale di Stintino prosegue dunque nella sua decisione, adottata già da qualche tempo, di tutelare lo straordinario patrimonio naturalistico della Pelosa senza tuttavia penalizzare chi di turismo vive. La Pelosa, secondo le graduatorie dei paesaggisti e turisti, è la seconda spiaggia più bella d’Italia dopo quella di Cala Mariolu, un altro angolo di paradiso della Sardegna.

Questa piccola caletta, una volta approdo del vicino borgo di pescatori, vive solo ed esclusivamente di turismo e non si può certo privare la popolazione della zona dell’unica entrata di cui può fruire. Quindi chi vorrà usufruire della spiaggia si dovrà mettere in coda rispettando un accesso rigorosamente chiuso e responsabile. Il servizio verrà affidato con una gara d’appalto: le auto pagheranno un ticket e tutti, dalla prima all’ultima discesa a mare, dovranno versare una quota. Dal 1° giugno al30 settembre, con orario quotidiano dalle 8 alle 18.

“Non chiamatelo ticket!”

Alla Pelosa non potranno accedere più di 1.500 persone al giorno. Tra i servizi che verranno finanziati con i ticket è prevista la manutenzione dell'arenile, delle fontanelle per il risciacquo dei piedi e la pulizia della spiaggia. I bagnanti comparteciperanno con un contributo di 3,5 euro. Anche gli arrivi dal mare saranno monitorati e contingentati. Anche se il termine ticket non piace al sindaco: “È una semplice tariffa, un contributo che ci piacerebbe fosse volontario – dice il primo cittadino di Stintino – ma che visto che la volontarietà paga solo fino a un certo punto abbiamo ritenuto giusto che fosse esigibile. I bambini fino ai dodici anni non pagheranno. E non saranno tollerati comportamenti non in linea con i regolamenti il cui primo scopo è quello di tutelare il patrimonio della spiaggia. L’accesso riservato a 1.500 persone al giorno è ragionevole secondo gli studi che abbiamo fatto nel corso di questi ultimi anni. Impensabile tornare ai tempi in cui alla Pelosa scendevano anche più di 10mila persone.

All'ingresso sarà consegnato un braccialetto biodegradabile che sarà di diverso colore ogni giorno; sarà possibile arrivare a piedi dalle spiaggette vicine per una passeggiata ma non si potrà sostare se non con il braccialetto al polso. E a fare i controlli sarà personale apposito”.