Obbligo voltura utenze decesso

L’obbligo voltura utenze per decesso è un tema delicato che riguarda un numero considerevole di casi nell’arco di un anno solare. Per questo motivo, è importante capire quali siano i passaggi da seguire quando un proprio familiare – che risulta intestatario della fornitura di luce e/o gas – muore. A seguire un breve approfondimento sull’obbligo voltura utenze per decesso. Si ricorda che tale guida ha una validità universale. Ciò significa che quanto scritto qui di seguito vale indipendentemente dal fornitore con cui si ha il contratto di luce e/o gas e per il quale si richiede si ha l’obbligo voltura utenze per decesso.

Obbligo voltura utenze per decesso di un familiare

Chi risiede nella stessa abitazione in cui è attiva la fornitura del familiare deceduto ha l’obbligo di compiere la voltura. Oltre ai documenti richiesti per una comune voltura (codice POD/PDR, dati anagrafici, recapito telefonico e email), occorre presentare anche il certificato di morte. Tale operazione non può essere eseguita online ma esclusivamente tramite telefono o direttamente presso uno sportello fisico del fornitore.

Obbligo voltura utenze per decesso: cosa succede per un’eventuale morosità

I familiari che richiedono obbligatoriamente la voltura devono provvedere a versare al fornitore gli eventuali arretrati del proprio familiare deceduto, qualora quest’ultimo fosse moroso. Chi invece non è un familiare, non deve pagare i debiti conseguiti dal precedente intestatario ma ha la facoltà di richiedere la cessazione del contratto.

Obbligo voltura utenze per decesso: cosa succede se non si è familiari

Qualora la persone che ha l’obbligo di voltura utenze per decesso non sia un familiare del precedente intestatario della fornitura ancora attiva, potrà continuare a ricevere la stessa offerta di cui usufruiva il vecchio cliente. Inoltre, il fornitore provvederà a trasferire al nuovo intestatario l’eventuale deposito cauzionale versato in precedenza al momento della sottoscrizione del contratto.