Orario risparmio energetico Enel

Per i contratti di fornitura di energia elettrica, Enel offre una serie di fasce orarie all’interno delle quali è possibile ottenere una diminuzione dei costi della componente energetica. Vediamo l’orario risparmio energetico Enel e come approfittarne per ridurre le spese della fornitura.

Le componenti di spesa della tariffa energetica

Prima di verificare quali sono gli orari risparmio energetico Enel, è importante chiarire che il costo complessivo di una fornitura è influenzato da numerosi fattori. Tra questi vi sono, senz’altro, la distinzione in determinate fasce orarie, cui consegue l’applicazione di una tariffa diverse a seconda che si rientri nell’una o nell’altra categoria.
Ma come vengono determinati i prezzi relativi a ciascuna fascia oraria? Per rispondere a questo interrogativo occorre illustrare i due principali fattori che incidono sul costo dell’energia (a prescindere dall’orario di risparmio energetico): la tipologia di contratto con conseguente livello dei consumi e la potenza erogata.
Sotto questi profili, le tariffe energetiche Enel sono composte da quote fisse annue (ossia un importo che viene addebitato pro quota in ciascuna bolletta mensile), cui si aggiunge un contributo in quota fissa a seconda del livello di potenza impiegata e, infine, un importo che dipende dall’ammontare dei kWh consumati (la cd. quota energia che incide in modo principale sulla bolletta in termini di x euro/kWh).
A queste voci, infine, occorre aggiungere le accise e le imposte che sono caricate sui consumi energetici (come ad esempio l’IVA).

Quanto costa l’energia elettrica per fasce orarie?

Approfondendo più specificamente l’aspetto relativo alla determinazione della quota energia, il costo della medesima può variare a seconda dell’offerta sottoscritta, anche se in tutti i casi sono normalmente previste (almeno per i clienti residenziali) applicazioni in quota fissa di determinate aliquote: in altri termini, si prevedono delle fasce di consumo entro le quali viene computato un costo ben preciso.
Per fare un esempio, è previsto uno scaglione di consumo annuo fino a 1800 kWh (cui corrisponde un determinato prezzo dell’energia), uno fino a 2600 kWh (con costo scaglionato più elevato) e, infine, uno che può superare i 4000 (cui corrisponde il maggior prezzo dell’energia): in ognuno di questi casi si prevede una determinata quota energetica, che contribuisce a rendere più o meno esosa la bolletta.

L’orario risparmio energetico Enel

L’ultimo fattore che può incidere sulla determinazione del costo della componente energetica Enel è, come dicevamo all’inizio, la fascia oraria in cui avviene il consumo dell’energia. Ovviamente, se il contratto è monorario non vi sarà differenza a seconda del giorno o dell’ora; viceversa, per i contratti con formula bioraria o trioraria, sono possibili rilevanti differenze a seconda che si rientri nell’una o nell’altra fascia oraria di consumo.
In particolare, le fasce orarie Enel sono la F1 (che comprende i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19), la fascia F2 (che occupa gli stessi giorni per gli orari compresi tra le 7-8 e le 19-23, oltre al sabato) e, infine, la fascia F3 (che comprende i giorni festivi, come la domenica e le festività, e gli orari degli altri giorni compresi tra le 23 e le 7).
La prima fascia risulta la più costosa, la seconda presenta un costo intermedio, mentre la terza è la più economica: ne consegue che, se si tende ad ottenere un risparmio orario con Enel è prudente concentrare i consumi energetici nelle fasce più economiche, ad esempio accendendo elettrodomestici di consumo (come le lavatrici) o le luci di casa unicamente durante gli orari di maggior risparmio.