Pagamento bolletta A2A in ritardo

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I titolari di una fornitura A2A possono incappare in una situazione scomoda come quella del pagamento della bolletta in ritardo. I fattori possono essere molteplici, da una banale dimentica a un disservizio da parte di Poste Italiane. Nella maggior parte dei casi, il rischio maggiore a cui gli utenti vanno incontro è una sospensione del servizio da parte del fornitore. A seguire un breve approfondimento su cosa fare se si effettua il pagamento della bolletta A2A in ritardo.

Ricezione avviso di sospensione della fornitura entro 15 giorni dall’invio della raccomandata

A2A invia una raccomandata dove viene comunicato al cliente il mancato pagamento della bolletta. Il fornitore concede dunque un ulteriore tempo extra (in genere 15 giorni), allegando il bollettino postale da pagare tramite carta di credito, bonifico bancario o alle Poste. Nel bollettino viene riportata la data di scadenza entro la quale saldare il conto. Se il termine ultimo indicato in bolletta non viene rispettato, A2A procede con la disattivazione del servizio, avviando i contatti con il distributore per il sigillo dei contatori. L’utente può riattivare il servizio, pagando però un costo extra e saldando la bolletta precedente più l’eventuale mora applicata secondo le condizioni previste dal contratto di fornitura.

Come proteggersi dal pagamento della bolletta A2A in ritardo

La soluzione migliore è rappresentata dall’attivazione della domiciliazione bancaria. I clienti registrati all’area clienti possono richiedere l’attivazione direttamente online. In alternativa, è possibile compilare il modulo allegato in ciascuna bolletta A2A e trasmetterlo alla propria banca che provvederà ad attivare il servizio.