Il Piemonte ha ospitato in questi primi giorni del 2020 gli Stati Generali dell’Energia, una tavola rotonda allargata a tutti gli interlocutori istituzionali e industriali interessati a quello che sarà il futuro delle risorse energetiche non solo in ambito internazionale ma anche locale.

Dalle prime dipendono le scelte di un intero paese ma a livello locale, soprattutto grazie alle leggi regionali, si possono adottare strategie davvero importanti che possono cambiare in modo significativo il quadro imprenditoriale e dei costi. Il tema più dibattuto in questi ultimi anni sono le energie rinnovabili che grazie alla notevole crescita della percentuale di raccolta differenza cominciano a incidere sensibilmente nella logica della produzione di energia. 

In aumento le energie rinnovabili

In Piemonte per esempio le energie rinnovabili sono in forte crescita, si parla di un aumento significativo che entro la fine del 2020 aumenteranno del 13.3% ma l’obiettivo nel breve periodo è ancora più ambizioso, raddoppiare la quota entro il 2030 e arrivare oltre il 26%.

L’utilizzo delle energie rinnovabili abbatterà considerevolmente la quota di carburanti fossili utilizzati. Il Piemonte si appresta ad avviare una serie di investimenti molto importanti che riguardano l’illuminazione pubblica, meno costosa ma soprattutto più efficiente. È altissima infatti la quota di punti luce non idonei che diffondono male o sprecano molto. Gli studi in questo senso hanno fatto notevolissimi progressi solo negli ultimi anni e da tempo ormai si sta verificando che sarebbe molto più conveniente rifare tutti gli impianti di illuminazione pubblica di vecchia generazione per sostituirli: costerebbe molto meno. 

Una giornata di studio e programmazione

Il 2019 si è chiuso con un bilancio sostanzialmente soddisfacente per quanto riguarda il consumo di carburanti fossili, le quote previste sono state raggiunte. Se il piano di raccolta differenziata e quella di produzione di energia rinnovabile proseguiranno su questo ritmo nel 2020 le tonnellate di combustibili fossili non utilizzata dovrebbe arrivare a oltre 650 tonnellate per sfiorare le duemila tonnellate entro il 2030. 

Uno scenario in evoluzione che viene comunque presentato con una certa soddisfazione da Matteo Marnati, l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia della Regione Piemonte:

“La nostra regione nel corso dei prossimi anni effettuerà un grande investimento infrastrutturale per migliorare l’efficienza energetica puntando sull’indipendenza della produzione e sulle fonti di energia rinnovabile, in particolare solare ed idroelettrico, senza trascurare l’utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche con l’intento di tutelare l’ambiente. L’energia deve diventare sempre più un’opportunità per lo sviluppo dell’economia e per creare occupazione”.

Le potenzialità idroelettriche del Piemonte non sono certamente nuove ma possono essere ulteriormente allargate. Gli Stati Regionali del Piemonte ha decretato molte normative nel corso dell’ultimo anno sulle energie rinnovabili:

“Abbiamo in programma di approvare in tempi brevi la legge sull’idroelettrico all’esame del Consiglio regionale – ha aggiunto Marnati – e attivare così nuove concessioni con i relativi investimenti, e utilizzare le aree dismesse per aumentare il ricorso al fotovoltaico. In vista anche la pubblicazione dei bandi per l’efficientamento energetico dei condomini e delle strutture pubbliche”.

Il Piemonte si trova davanti a sfide importanti nell’ambito delle strategie politiche e industriali dell’energia. Il dibattito, ospitato dall’Auditorium del Banco BPM di Torino, ha coinvolto oltre trenta ospiti tra relatori e ospiti. Nel corso della mattinata si è parlato di cambiamenti climatici e transizione energetica, delle prospettive di crescita delle rinnovabili, delle infrastrutture di rete, delle comunità energetiche e di quartieri ecosostenibili.

Quest’ultimo è un progetto questo particolarmente interessante che prevede la realizzazione di microimpianti di riciclaggio rivolti soprattutto alle scuole e che cambino in modo sostanziale il modo in cui i cittadini pensa ai propri acquisti e allo smaltimento di ciò che usa. Nel corso del pomeriggio sono stati analizzati gli aspetti legati all’innovazione tecnologica a supporto della decarbonizzazione, dell’economia circolare, delle nuove filiere eco-sostenibili e del ruolo dell’Energy Center di Torino.

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