Vi sarà capitato spesso di lasciare un elettrodomestico in standby e uscire di casa.
Sappiate che si tratta di una disattenzione che ha un prezzo che non andrebbe trascurato.
Il costo dello spreco infatti può raggiungere vette spaventose. Nel nostro Paese si parla di cifre vicine agli ottanta euro per ogni famiglia, mentre lo spreco mondiale ammonta a quasi sessanta miliardi di euro annui, ai quali vanno aggiunti un miliardo di litri d’acqua che occorrono per produrre l’energia inutilizzata.

Consumo elettrodomestici in standby: cause e rimedi

Sembra che in Italia il record annuale per quanto concerne il consumo degli elettrodomestici in standby si verifichi nel mese di agosto, quando sono in molti a spostarsi nei luoghi di villeggiatura.
È in questo periodo che si moltiplicano i casi di distrazione e di totale mancanza di senso dello spreco, che si traduce in un costo medio pari a sedici euro.
Il puntino rosso dunque non è tanto innocuo come appare, visto che i consumi che esso comporta si riversano sulle bollette (con un aggravio pari all’otto per cento).
Ecco qualche esempio dell’ammontare dei consumi di alcuni elettrodomestici lasciati in standby: frigo 480 Wh, pc 175 Wh, stereo 197 Wh.
Insomma, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale (emissioni di CO2) questi sprechi incidono eccome.
Eppure ogni giorno si continuano a commettere gli stessi errori, quando basterebbe seguire semplici regole per porre rimedio a questa situazione.
In primis, sarebbe ora che le industrie produttrici si adeguassero alla normativa UE che impone di dotare gli apparecchi dell’eliminazione automatica dello standby.
Detto ciò, si può ricorrere all’acquisto di una semplice ciabatta che consenta di caricare la spina di più apparecchi, di modo che, premendo un solo tasto, tutti i dispositivi verranno spenti contemporaneamente.

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