Può capitare che una bolletta di Eni gas riporti un errore di stima dei consumi. Quando ciò accade, il titolare della fornitura ha diritto a presentare una richiesta di rimborso al proprio fornitore tramite una segnalazione. A seguire un breve approfondimento su come presentare la richiesta di rimborso Eni gas per un errore di stima dei consumi. In merito all'argomento, verrà spiegato anche come comportarsi qualora Eni gas dovesse non rispondere alla richiesta di rimborso.

Come presentare la richiesta di rimborso a Eni gas per un errore nella stima dei consumi

Qualora un utente Eni gas riceva una bolletta dall'importo più elevato rispetto al normale ed è certo che ci sia un errore nella stima dei consumi, può presentare una richiesta di rimborso Eni. È necessario inviare un modulo scritto che presenti il proprio codice cliente e il codice PDR, unitamente ai dati anagrafici dell'intestatario. Inoltre, in allegato al modulo di segnalazione per l'errore della stima dei consumi in bolletta, è necessario inviare anche una fotocopia della fattura incriminata e l'ultima autolettura utile, così da fornire a Eni gas tutti i dati necessari per accogliere o meno la richiesta di rimborso. Il modulo va inviato tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualora Eni gas non fornisca una risposta entro 40 giorni, l'utente ha l'opportunità di chiedere aiuto a terzi.

Cosa fare se Eni gas non accoglie la richiesta di rimborso per errore stima consumi

Se Eni gas non risponde entro 40 giorni lavorativi dalla ricezione del modulo significa che ha rifiutato la richiesta di rimborso per errore stima consumi. A questo punto, l'utente può rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, istituto che fa riferimento all'ARERA (Autorità per l'Energia) e che ha la propria sede ufficiale a Roma.