Rinnovabili in Italia: obiettivo raggiunto. Secondo l’ultimo rapporto Bes pubblicato dall’Istat, l’Italia ha raggiunto in anticipo l’obiettivo posto dall’UE sull’energia rinnovabile.

Secondo i dati pubblicati nel rapporto, la quota del consumo di energia elettrica coperto da fonti rinnovabili ha toccato il 34,3% nel 2018, che corrisponde a tre punti in più rispetto all’anno precedente. 

I progressi fatti verso un mondo più green sono sempre più significativi. L’unica eccezione riguarda il settore rifiuti: secondo l’Istat, i miglioramenti eseguiti sono consistenti ma ancora insufficienti: è ancora lontano l’obiettivo del 65% sulla raccolta differenziata.

Rinnovabili: gli obiettivi UE 2030

Il quadro 2030 per il clima e l’energia comprende obiettivi e obiettivi politici a livello dell’UE per il periodo dal 2021 al 2030.

Tra gli obiettivi chiave da realizzare entro il 2030, l’Unione Europea ha deciso di inserire una riduzione pari ad almeno il 40% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990); una quota almeno del 32% di energia rinnovabile e un miglioramento minimo del 32,5% dell’efficienza energetica.

Target energie rinnovabili

L’accordo sull’obiettivo del 32% di energie rinnovabili è stato raggiunto il 14 giugno 2018, quando i legislatori europei si sono trovati a discutere su uno degli aspetti più delicati del Pacchetto Energia di Bruxelles, ossia la percentuale di energia pulita sui consumi finali. 

L’annuncio della difficile intesa è arrivato via twitter, direttamente dall’account dall’eurodeputato Sean Kelly, uno dei funzionari che siede al tavolo delle negoziazioni tra Parlamento e Consiglio dell’UE.

Richieste differenti per Paese membro

Gli obiettivi UE 2030 in tema di energia e rinnovabili non sono uguali per tutti gli Stati. Ogni Paese membro ha un target nazionale diverso. 

Per esempio, sulle energie rinnovabili, il Paese membro più ambizioso è la Svezia, che al 2030 arriverà al 65% dei consumi finali e all’85% della domanda elettrica. Dall’altra parte troviamo Malta, al quale è stato posto un obiettivo del 10-13% del totale dell’energia consumata.

Gli obiettivi dell’Italia si differenziano ancora. Sulle Fer ci si vuole fermare al 30% dei consumi finali, un traguardo secondo molti troppo modesto ma che “è solo una trasposizione matematica sulla realtà italiana del target europeo del 32%”, ha spiegato il sottosegretario MiSE con delega all’Energia Davide Crippa alla presentazione del Piano nazionale energia e clima, aggiungendo che “i target sono rivedibili al rialzo ma non al ribasso”.

Ogni Paese membro, quindi, ha stipulato un piano nazionale adeguato a rivedere la propria situazione e a modificarla in base agli obiettivi UE. 

 Il Piano Nazionale integrato energia e clima (PNIEC) è la proposta avanzata dall’Italia. Il Piano, messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico, raccoglie gli obiettivi che il nostro Paese deve raggiungere entro il 2030 in materia di energia e tutela dell’ambiente. La finalità del Piano è indicare le linee guida da seguire per realizzare e superare i target fissati al 2030 dall’Unione europea su energia e clima

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