Tariffa bioraria sabato

Per tariffa bioraria si intende un modulo tariffario per la fornitura di energia elettrica che prevede una differenziazione del costo dell’energia a seconda della fascia oraria di consumo: in particolare, nella bioraria esistono due diverse fasce orarie con ciascuna il proprio prezzo. Vediamo nel dettaglio qual è la tariffa bioraria del sabato.

La tariffa bioraria

Questa tariffa può essere scelta appositamente da parte dei clienti del mercato libero, i quali abbiano concordato con il proprio fornitore la differenziazione in fasce orarie. Invece, per i clienti del servizio di maggior tutela essa è imposta dall’Autorità per l’energia, che richiede appunto la divisione in fasce.
La caratteristica fondamentale della tariffa bioraria è, come accennato, legata al fatto che il prezzo dell’energia viene fissato in misura diversa a seconda delle fasce orarie di consumo. In particolare, perché possa avvenire la misurazione dell’effettivo orario di fruizione è necessaria l’installazione del contatore elettronico: quest’ultimo permette non soltanto di monitorare con esattezza l’effettiva fascia oraria di consumo, ma rende obsoleta la necessità di comunicare l’autolettura al proprio fornitore, dal momento che il dispositivo risulta collegato in remoto agli uffici della compagnia.
Grazie alla tariffa bioraria e al contatore elettronico, in particolare, il fornitore potrà rilevare e computare esattamente i consumi a seconda della fascia oraria in cui sono stati registrati.

Quali sono le fasce orarie nella tariffa bioraria?

A dispetto del nome, è bene precisare che all’interno della tariffa bioraria si tengono in considerazione tre differenti fasce di prezzo.
In particolare, è prevista una fascia oraria cui corrisponde un prezzo più elevato (fascia F1) in considerazione del fatto che si tratta dell’orario di punta: in questa fascia rientrano i consumi effettuati dalle 8 del mattino alle 19 di sera nei gironi feriali, e quindi dal lunedì al venerdì.
E’ prevista, poi, una seconda fascia con costi più contenuti e comprende le ore intermedie dei giorni feriali (in particolare, dalle 7 alle 8 del mattino e dalle 19 alle 23 di sera), oltre alla giornata del sabato (dalle 7 alle 23). Si tratta, in questo caso della fascia F2.
Infine, la fascia F3 comprende la notte (e quindi dalle ore 23 alle ore 7) di tutti i giorni della settimana (dal lunedì al sabato) oltre all’intera giornata della domenica e ai giorni festivi.

La tariffa bioraria del sabato

Una volta esaminate le diverse fasce orarie, è bene precisare che nella tariffazione bioraria la prima fascia viene valutata autonomamente con un prezzo più elevato (e, quindi, ci si riferisce ad essa come tariffa oraria F1).
Viceversa, vengono computate insieme ad un prezzo più basso tutte le fasce intermedie e quelle festive: in particolare, la giornata del sabato (dalle 7 alle 23), le notti (dalle 23 alle 7) e l’intero giorno di domenica entrano all’interno della fascia tariffaria F23, che, come detto, risulta più basso rispetto alla prima fascia.
Sono possibili, inoltre, anche profili differenti, che cioè pongono un medesimo prezzo per la fascia F1 ed F2 (tariffa F12), mentre abbattono completamente il costo relativo alla fascia F3.