In caso di decesso di un parente, qualora si voglia mantenere attiva la fornitura e cambiare intestatario, è necessario presentare richiesta di voltura. In questo caso si parla di successione. Nello specifico, voltura di successione. Cosa occorre sapere per la voltura Eni in caso di decesso? Le informazioni più importanti sono relative ai documenti necessari da presentare e i relativi costi di una voltura Eni per una fornitura di luce elettrica o gas.

Documenti necessari per la voltura Eni in caso di decesso

Quando si esegue una voltura di successione, in questo caso una voltura Eni per decesso, è necessario presentare il certificato di morte del precedente intestatario. Oltre a questo, sono indispensabili tutti gli altri documenti richiesti per una normale voltura: il codice cliente del precedente intestatario unitamente al codice POD (fornitura elettrica) o al codice PDR (fornitura gas). Vengono inoltre richiesti i data anagrafici del nuovo intestatario, insieme ai recapiti telefonici (telefono di casa, telefono cellulare) e a un indirizzo email.

Quando è possibile una voltura Eni in caso di decesso

Il nuovo intestatario che presenta richiesta di voltura Eni in caso di decesso (o voltura Eni di successione) deve avere il domicilio nella stessa abitazione dove è attiva la fornitura elettrica o la fornitura del gas. In caso contrario, non è possibile completare con successo la richiesta di voltura. Va ricordato inoltre che nel caso di voltura di successione non è possibile utilizzare il form online di Eni gas e luce destinato alla voltura ma è necessario contattare l'assistenza clienti attraverso il numero verde oppure presentarsi di persona presso uno sportello Eni gas e luce della propria città. Costo voltura Eni in caso di decesso I costi di una voltura Eni di successione sono gli stessi di quelli applicati a una normale voltura: 50,13 euro per la fornitura elettrica, nessuno costo invece per la fornitura gas.