Voltura utenze

La voltura utenze è quel procedimento attraverso cui si effettua il trasferimento del proprio rapporto contrattuale verso un diverso indirizzo; si distingue, quindi, dal subentro, che invece comporta la sostituzione dell’intestatario di quella specifica utenza.

Quando occorre la voltura utenze?

Bisogna procedere alla voltura dell’utenza in tutti i casi in cui si procede al trasferimento del vecchio inquilino, sia nell’ipotesi in cui si acquisti un nuovo immobile o si stipuli un contratto di locazione. Ciò permette di conservare il proprio contratto di fornitura luce e gas anche se cambia l’immobile presso il quale esso viene materialmente erogato.
Si coglie così la differenza esistente con il subentro: in questo caso, infatti, c’è l’attivazione di una nuova fornitura da parte di un soggetto che subentra in un vecchio contratto, in relazione allo stesso domicilio presso cui esisteva l’utenza del vecchio titolare.

Come procedere alla voltura utenze

Per poter avviare una pratica di voltura è necessario contattare il proprio fornitore, dal momento che, soprattutto per quanto riguarda le utenze in regime di libero mercato, le condizioni e la procedura da seguire potrebbero subire modificazioni a seconda del fornitore. Normalmente, comunque, il fornitore contattato trasmetterà la richiesta al distributore locale, il quale si occuperà materialmente di eseguire le attività fisiche necessarie ad assicurare la voltura.
Per la richiesta di voltura utenze è necessario fornire, al momento della presentazione della domanda, i propri dati anagrafici, l’indirizzo dell’immobile per cui è richiesta la voltura, i codici relativi al contatore (POD per la luce e PDR per il gas), oltre ad una dichiarazione congiunta da parte del vecchio titolare.
Anche i costi relativi al procedimento di voltura utenze possono subire modificazioni a seconda dell’operatore di libero mercato con cui è attivo il contratto. Essi, tuttavia, comprendono sempre una quota fissa pari a 27,59 per oneri amministrativi e un’imposta di bollo con contributo fisso (pari a 23 euro). Eventualmente può essere anche necessario versare un deposito a titolo di cauzione.