Qual è il consumo del gas per il riscaldamento? Le famiglie italiane si interrogano su come fare il calcolo dei consumi, visto che il riscaldamento invernale va a incidere in maniera importante sulla bolletta del gas nei mesi da ottobre a marzo, soprattutto nelle abitazioni delle regioni del Nord Italia. A seguire un breve approfondimento sul calcolo del consumo di gas per il riscaldamento, con i principali fattori che concorrono sulla valutazione e il costo medio del gas al metro cubo suddiviso in tre differenti città italiane (Milano, Roma, Palermo).

Fattori per la valutazione sul calcolo del consumo di gas per il riscaldamento

Uno dei principali fattori per la valutazione dei consumi è l’efficenza energetica dell’immobile in cui un’utenza domestica risiede. Per efficenza energetica dell’abitazione si intende ad esempio l’isolamento termico. Un livello basso di isolamento porterà la casa a richiedere un consumo di gas superiore rispetto a un’altra abitazione dove l’isolamento termico è migliore. Per questo motivo, è importante valutare la classe energetica dell’immobile. A una lettera più alta corrisponde un consumo maggiore (una classe energetica G, ad esempio, comporta un consumo più elevato di gas per il riscaldamento rispetto a una classe energetica A o B). Allo stesso modo, occorre valutare l’efficenza dell’impianto di riscaldamento, in questo caso la caldaia a metano. Altri elementi importanti sono la zona climatica (al Sud la richiesta di riscaldamento è inferiore rispetto al Nord e Centro Italia), le dimensioni di un’abitazione e il comportamento degli abitanti stessi.

Consumo di gas per il riscaldamento medio

Un recente calcolo del consumo di gas per il riscaldamento, basato sul prezzo medio del gas nell’ultimo trimestre 2018 e su un’abitazione di 100 metri quadrati con 4 persone, ha evidenziato le differenze nelle seguenti città: Milano, Roma, Palermo. Nella prima, in media, il consumo è di 10,3 Smc al metro cubo, a Roma 8,8 Smc/mq, a Palermo infine 4,1 Smc al metro cubo.

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