Il 7 novembre, nell’ambito del convegno “Comunità energetiche e prosumer: il nuovo scenario dopo l’approvazione della direttiva UE 2001/2018”, Legambiente e Italia Solare hanno proposto a KeyEnergy il progetto Clean Energy Package europeo, con la Direttiva (UE) 2018/2001.

Si tratta di una proposta che riguarda la produzione e cessione di energia green, tramite sistemi innovativi di produzione, accumulo e scambio di energia da fonti rinnovabili, coinvolgendo l’industria, ma anche ambiti di interesse energetico e ambientale. In breve, l’obiettivo è quello di ridurre i costi e ottimizzare il consumo di energia, rendendo più efficienti i sistemi di trasmissione dell’energia. Inoltre, è previsto un sistema di autoproduzione e scambio tra utenti associati, che si riferiscono alla stessa cabina di trasmissione.

Clean Energy Package: vantaggi

ll Clean Energy Package è un insieme di atti legislativi dell’Unione Europea che a partire da novembre 2016 si è impegnata per una riconfigurazione del mercato elettrico europeo. L’azione “Energia pulita per tutti gli europei” ha infatti come prerogativa l’efficienza energetica: l’utilizzo di energie rinnovabili deve essere sostenuto da impianti di produzione innovativi che garantiscano sicurezza nell’approvvigionamento e migliorino l’assetto del mercato dell’energia elettrica.

Tale riforma comporta dei vantaggi per i consumatori: infatti, i clienti con minori consumi collegati alla rete a bassa tensione (che attualmente pagano l’energia a costi maggiori) pagheranno di meno, grazie alla possibilità di associarsi tra diversi consumatori e condividere l’energia.

In particolare, i clienti finali residenziali, gli Enti Locali, le piccole e medie imprese, (che prelevano rete di bassa tensione) possono unirsi qualora l’energia derivi dalla medesima cabina di trasformazione. Grazie a questa associazione, possono produrre energia rinnovabile per il proprio consumo da impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, di potenza non superiore a 100 kW. In sostanza, viene resa disponibile la possibilità di associarsi per l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile e la condivisione della stessa energia autoprodotta.

L’obiettivo di questa operazione è rendere efficienti gli impianti di produzione e soddisfare la domanda istantanea, riducendo l’esigenza di capacità di riserva della rete. Così facendo verranno ulteriormente ridotti i costi, poiché verrà eliminata l’intermediazione tra produttore e fornitore, permettendo al cliente finale di guadagnare sulla differenza fra prezzo al dettaglio e prezzo all’ingrosso.

Piano di Energia rinnovabile istantanea: esoneri

Secondo quanto previsto dal progetto Clean Energy Package, l’utilizzo di energia rinnovabile prodotta e consumata istantaneamente viene resa disponibile con notevoli vantaggi economici, in quanto in questo modo viene massimizzato l’uso dell’energia rinnovabile.

Gli oneri di sistema saranno pagati quindi integralmente sia per l’energia scambiata con la rete sia per quella condivisa e sono previsti esoneri per l’energia prodotta e consumata istantaneamente. Tale iniziativa è volta ad evitare un aggravio di spesa nei confronti dei consumatori che fanno uso di questo genere di energia in quanto:

  • La vicinanza tra energia prodotta ed energia consumata non incide sui costi;
  • Le perdite di rete riguardano energia prodotta dagli stessi consumatori;
  • I costi di dispacciamento di energia non hanno peso poiché non produce effetti sul sistema e la sua sicurezza;

Questo genere di sistema è in grado quindi di produrre energia a emissioni zero: il consumatore che produce energia da rinnovabili auto consumati istantaneamente ottiene diversi vantaggi economici, evitando di appoggiarsi ad un intermediario commerciale. Da un lato il cittadino continuerà ad intrattenere un rapporto con i fornitori tradizionali di energia, dall’altro creerebbe un sistema privato di produzione e scambio di energia da rinnovabili sfruttando la rete pubblica di distribuzione.

In termini di denaro il risparmio ottenuto grazie all’autoproduzione è notevole. Infatti, dai costi che sono generalmente presenti in bolletta, si verificherà uno sgravio di oltre 90 €/MWh (9 cent€/kWh), suddivisi nel seguente modo:

  • circa 60/65 €/MWh sulla materia prima;
  • circa 13 €/MWh tariffe variabili di trasmissione e distribuzione;
  • ulteriori diminuzioni sulle tariffe di dispacciamento, costi di mercato, imposte sul valore di tutte le componenti esentate.
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