Il cambiamento climatico è un tema molto dibattuto per cui si sta cercando una soluzione tempestiva per ridurre i rischi ambientali e creare un mondo più green. Il Manifesto di Assisi ha raggiunto già oltre 1.700 firme per lottare contro la crisi climatica, presentando adesioni di figure rilevanti come quelle presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

Manifesto d’Assisi

L’obiettivo del Manifesto di Assisi è quello di creare un mondo più green, capace di affrontare la crisi ambientale con il sostegno delle Istituzioni economiche, politiche, della società e cultura. 

Il manifesto è nato in Umbria, più precisamente nella suggestiva città di Assisi in cui la tematica del green e dell’ambientalismo è molto a cuore a tutti i cittadini. 

Questo manifesto può rappresentare un prima e un dopo per le politiche ambientali italiane, che può segnare un passaggio dalle parole ai fatti. 

Il 24 gennaio si è tenuto “l’appuntamento” per creare una nuova alleanza molto forte, caratterizzando i tratti della nazione, che unisce una fitta rete di aiuti tra economia, cultura e ricerca con il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali e culturali del Paese.

Lo scopo non è solo di far riflettere i pochi ma di raggiungere l’intera società partendo dalle scuole, che rappresentano le future generazioni da educare. Il desiderio è quello di divulgare il manifesto anche online e sui social, avvicinandosi al linguaggio popolare e ai giovani, ottenendo numerosi feedback riguardo all’opinione pubblica. 

Per rapportarsi maggiormente ai cittadini, il cambiamento più significativo nella formulazione dei punti del decalogo è stato il passaggio dal “tu” al “noi”, testimoniando il reclutamento collettivo di responsabilità e la chiamata all’azione che il Manifesto vuole avere.

Il decalogo del Manifesto

Vediamo qui di seguito i 10 punti più rilevanti del Manifesto:

  1. La comprensione è necessaria per capire pienamente l’obiettivo proposto. 
  2. La green economy rende più competitive le imprese e produce posti di lavoro affondando le radici in un modo di produrre legato alla qualità e all’efficienza.
  3. Difendiamo la nostra dignità di persone, ma anche quella altrui, fatta di diversità e differenze. Tutti hanno diritto di parlare e di essere visibili. 
  4. In presenza di politiche serie e lungimiranti, è possibile azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050. Questa sfida può rinnovare la missione dell’Europa dandole forza e centralità.
  5. La sfida della crisi climatica può essere l’occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore.
  6. Trasforma la coesione sociale in un fattore produttivo e unisci empatia e tecnologia.
  7. Appoggiarsi al contributo di tutti i mondi economici e produttivi con la partecipazione dei cittadini è la strada del successo.
  8. Il web è un bene prezioso: viviamolo anche come bene comune.
  9. Il pluralismo politico, culturale, religioso è un valore fondamentale. Connettiamo le persone per creare un mondo più sano.
  10. Affrontare con coraggio la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro.

Pertanto il Manifesto di Assisi può davvero essere la strada giusta per creare un mondo più sano ed eco sostenibile, creando alleanze non solo tra le differenti istituzioni ma anche tra i cittadini. È già stata comunicata un’intensa risposta di circa 1.800 firme di adesione, con la speranza che questo sia solo l’inizio di un lungo percorso.

CHIUDI MENU