In questi giorni a Madrid, sede del COP25, il convegno sul clima organizzato dalle Nazioni Unite, si parla moltissimo delle nuove generazioni. È indubbio che un fenomeno come quello di Greta Thunberg, una ragazzina di soli 16 anni che sia riuscita a farsi ascoltare con un tono così rabbioso e pressante da milioni di persone e anche dai grandi della terra, abbia colpito nel segno. Dunque, uno degli obiettivi che si pone il COP25 è quello di investire denaro per fare in modo che i giovanissimi riescano, in qualche modo, a fare quello che l’attuale classe dirigente non è riuscita a fare: limitare i danni, imparando a riciclare e vivere sostenibile.

È con questo spirito che in ogni parte del mondo stanno nascendo numerose iniziative rivolte alle scuole dell’obbligo per insegnare i valori della raccolta differenziata, l’importanza di riciclare correttamente i rifiuti nonché la necessità di responsabilizzare di fronte ad eccessi e sprechi inutili che riguardino il cibo e i generi di prima necessità compresi quelli fortemente inquinanti come gli strumenti di comunicazione cui le nuove generazioni sono sensibilissimi.

Il cane Tacitus insegna alla famiglia come riciclare e non sprecare

In Italia proprio in questi giorni è stata lanciata una interessante iniziativa che ha per testimonial un buffo cane di nome Tacitus. Per una volta è il cane a educare la famiglia, a spiegare a genitori e bimbi come non fare danni inutili seguendo semplicemente un comportamento equilibrato e responsabile: Tacitus insegna i valori delle tre “erre”: riduci, ricicla, riusa.

La campagna educativa si intitola “La Terra è il mio tesoro, la esploro e la proteggo” ed è stata edita da Giunti Scuola con il patrocinio di Alpitour. Lo scopo è quello di portare concetti fondamentali ma anche semplicissimi da imparare e mettere in pratica soprattutto dai più giovani: il progetto di Tacitus è un progetto pilota che arriverà sui banchi di oltre 75mila studenti delle scuole elementari.

Fumetti, storie disegnate e illustrate in modo estremamente chiaro ma anche divertente, e scritte in modo molto accattivante da Lia Celi: i disegni sono di Francesco Fagnani. I bambini avranno il compito non solo di leggere e imparare quanto offre il kit con le avventure di Tacitus (venticinque storie illustrate) ma anche di diffondere il messaggio tra gli amici, in famiglia e gli altri compagni di scuola.

Un’iniziativa riservata a 75mila studenti giovanissimi da Nord a Sud

I bambini coinvolti nell’iniziativa hanno dai nove agli undici anni: le province che sono state coinvolte nel progetto sono sette: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma, Napoli e Catania, sette territori molto ampi caratterizzati da politiche ambientali profondamente diversi perché da Milano che ha sempre fatto del riciclo uno dei propri cavalli di battaglia si va a Roma, che sta affrontando enormi problemi con i rifiuti, Napoli, da sempre alle prese con le discariche e Catania, la città con la più alta tassa sulla spazzatura in Italia. Tacitus sicuramente tornerà nelle aule il prossimo anno magari anche con diverse versioni che possano coinvolgere non solo gli studenti delle elementari ma in modo più pratico anche quello delle scuole medie.

L’iniziativa sarà coinvolgente anche perché Giunti e Alpitour hanno previsto un concorso on line con il quale i genitori potranno votare i lavori migliori e le classi più meritevoli. La speranza è che i ragazzi possano fare quello che i grandi hanno assolutamente fallito: trovare accordi di reciproca utilità e salvaguardare l’unica casa comune. Visto il crescente fenomeno dei giovanissimi coinvolti attivamente nella campagna per la salvaguardia dell’ambiente può esserci qualche speranza.

Il libretto delle avventure di Tacitus è disponibile on line per quegli insegnanti che volessero “portarsi avanti” e inserire nel proprio programma didattico un’iniziativa sicuramente interessante. L’indirizzo cui scaricarlo è www.terramiotesoro.it.

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