È il Piemonte la regione italiana a cui è stato affidato il compito di guidare lo studio – condotto da un team europeo – sull’utilizzo dell’idrogeno come combustibile a impatto zero.

Matteo Marnati, l’assessore all’Ambiente, Ricerca e Innovazione, ha definito questa nomina un grande riconoscimento, visto l’importante lavoro avviato ben tre mesi fa. La ricerca europea ha lo scopo di studiare l’utilizzo dell’idrogeno come combustibile green per i treni e il working group coordinator non poteva che essere il Piemonte, primo produttore di motori a idrogeno con l’azienda ferroviaria Alstom di Savigliano.

Valli di idrogeno in Piemonte: cosa sono

Le “Valli di idrogeno”  sono veri e propri distretti organizzati con l’obiettivo di realizzare un nuovo comparto industriale per la mobilità verde. Il team di studiosi, composto da ricercatori dell’Università degli studi di Torino, del Politecnico e del Polo d’innovazione Clever, persegue un importante obiettivo fissato dall’UE: sfruttare l’idrogeno non solo come carburante per la mobilità, ma creare – entro il 2050 – una vera e propria economia neutrale dal punto di vista climatico

Tra gli scienziati che fanno parte del gruppo di lavoro piemontese è presente il chimico Marcello Baricco, professore ordinario dell’Università di Torino che fa parte della commissione europea «Joint Undertaking Initiative Fuel Cells Hydrogen». Nella squadra piemontese anche Massimo Santarelli, professore di ingegneria energetica del Politecnico di Torino.

Patto “Alpi Verdi” in Piemonte

Il progetto dell’idrogeno a impatto zero rientra nel Patto “Alpi Verdi” è un accordo siglato il 24 settembre 2019 tra la Regione Piemonte e Auvergne-Rhône-Alpes, una regione francese nata nel 2014, con l’’obiettivo di creare un tavolo permanente bilaterale per sviluppare la tecnologia verde applicata all’industria e ai trasporti e di allargare le prospettive della collaborazione sul fronte tecnologico. A settembre, l’idea di mettere in cantiere il primo treno a idrogeno del Piemonte era un progetto ancora difficile da immaginare.  

L’idea di estendere la collaborazione è nata all’Environment Park di Torino durante l’incontro tra l’assessore regionale all’Ambiente e all’Innovazione tecnologica Matteo Marnati e il presidente della Regione francese Auvergne-Rhône-Alpes Laurent Wauquiez. 

È già da qualche anno che Environment Park lavora sullo sviluppo di questa tecnologia con il Politecnico di Torino e con l’Università degli Studi e grazie a una collaborazione esterna con Alstom Spa, Envipark ha già avviato un progetto applicato al trasporto su ferrovia. Attualmente, l’unico produttore in grado di progettare treni a zero emissioni che funzionano è proprio Alstom: i treni sono in servizio da settembre 2018 e oggi viaggiano in Bassa Sassonia, Germania. Coradia iLint è il nome del primo treno al mondo alimentato da celle a combustibile a idrogeno, capaci di convertire  l’idrogeno e l’ossigeno in elettricità, eliminando così le emissioni inquinanti legate alla propulsione. L’unica emissione del treno è costituita da vapore e acqua di condensa, che ha, inoltre, un basso livello di rumore.

Macroregione a vocazione tecnologica 

La collaborazione nata tra la Regione Piemonte e la regione Auvergne-Rhône-Alpes ha lo scopo di creare una macroregione a vocazione tecnologica per sviluppo di energia pulita con l’idrogeno. Il progetto punta a “dare vita a una Idrogen Valley transfrontaliera: quello che fino ad oggi sembrava fantascienza, potrebbe diventare realtà.”, ha affermato l’assessore Masnati.

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