Scegliere l’impianto di riscaldamento più adatto alle proprie esigenze può essere abbastanza complicato, poiché numerose sono le variabili da tenere in considerazione: dall’impatto che esso può generare sull’ambiente, al costo, all’efficienza energetica.

Esistono diversi tipi di impianti e ognuno di essi possiede vantaggi e svantaggi che lo differenziano in maniera più o meno rilevante dagli altri.

La difficoltà del cliente è quella di trovare un giusto equilibrio tra i pregi e i difetti di ognuno, soprattutto in base alla zona di residenza e, in un’ottica di lungo periodo, alla fattibilità della manutenzione.

Non esiste una soluzione perfetta, che possa applicarsi a tutte le situazioni, ma esistono modalità prescelte e più comuni. 

Dal riscaldamento autonomo a quello infrarossi, sono tante le tipologie tra cui scegliere, – soprattutto in vista dell’inverno – nel modo migliore, senza ritrovarsi cattive sorprese in bolletta

Tra i tipi di riscaldamento più conosciuti si trova il riscaldamento a caldaia, a biomassa, tramite camino, a pompa di calore. Tra i sistemi più moderni, è possibile inoltre scovare il riscaldamento a pavimento, a soffitto o a infrarossi.

Durante la scelta del tipo di riscaldamento, è necessario riservare la giusta attenzione anche alla scelta del tipo di alimentazione, che implica una riflessione attenta, nel caso si voglia considerare il miglior rapporto costi/benefici a breve e a lungo termine.

Gli impianti di riscaldamento si classificano per il tipo combustibile (carbone, gasolio, gas, legna, ecc) o la fonte di energia usata (geotermica, solare o elettrica, ecc), necessari per riscaldare l’aria, l’acqua o il vapore che viene convogliato nei punti di destinazione.

Solitamente l’impianto di riscaldamento è abbinato all’impianto di produzione di acqua calda sanitaria.

Nonostante il trend sia in calo, sono circa 7 milioni le famiglie italiane che utilizzano il Gpl per riscaldare le proprie case cucinare e produrre acqua calda. 

È indubbio lo svantaggio economico di impianti con alimentazione a GPL o metano, rispetto a quelli alimentati a pellets o legna; nonostante la sue comprovate proprietà ecologiche il Gpl per il riscaldamento è tassato in modo più pesante rispetto ad altre fonti energetiche.

Il costo medio del gpl per riscaldamento oggi ha un prezzo al litro che varia tra gli 0,61€ e 0,64€, in base alle stagioni di acquisto e delle quantità richieste. Al giorno d’oggi, dove è possibile, infatti si preferisce il GPL rispetto al gasolio poiché quest’ultimo è più inquinante e non può essere usato per la cottura in cucina.

Vediamo il perché.

Gpl o metano riscaldamento

Il gas metano ed il GPL sono due combustibili fossili utilizzati perlopiù per il riscaldamento dell’acqua, degli ambienti e per la cucina.

In Italia la rete che distribuisce il gas metano, essendo ben diffusa su tutto il territorio, consente al metano di essere il gas più impiegato in assoluto sia dalle utenze domestiche che industriali.

Nelle zone non servite dalla rete di distribuzione del metano, il GPL rappresenta una valida alternativa: ad oggi sono oltre 7 milioni le famiglie che utilizzano il GPL.

Prima di elencare i vantaggi e gli svantaggi delle due fonti di energia principali, è necessario precisare quali sono le caratteristiche che li differenziano.

Il confronto metano gpl riscaldamento comincia dal fatto che entrambi i combustibili gassosi sono a pressione ambiente ed entrambi sono prodotti fossili che vengono estratti da giacimenti. 

Il potere calorifico dei due combustibili, metano e GPL, è molto simile. Ciò significa che la resa del gas, ossia il calore sprigionato da 1 kg di combustibile, l’unità di massa, è analoga. In altre parole, il valore del potere calorifico inferiore del gas metano è di 12.000 kcal/kg mentre quello del GPL è di circa 11.500 kcal/kg. 

Per quanto riguarda i costi gpl e metano per riscaldamento il prezzo del gas metano è solitamente espresso in € a metro cubo a differenza di quello del GPL che spesso viene indicato in € a litro.

È meglio preferire metano o gpl ad uso riscaldamento?

Il paragone tra il gas metano ed il GPL avviene su due piani completamente diversi.

Ogni utente che ha preferito il gas metano, in seguito alla liberalizzazione del mercato dell’energia, ha il diritto di scegliere il proprio fornitore tra i numerosi disponibili.

Chi predilige, invece, il GPL deve installare un serbatoio per lo stoccaggio e procedere di volta in volta con il rifornimento dello stesso, quando necessario.

Esiste comunque la possibilità di installare – anche con il GPL – un contatore oltre al serbatoio e pagare solo il consumo effettuato (GPL a consumo).

E’ importante sapere che il prezzo del GPL cambia in base al fornitore ed alla modalità contrattuale; inoltre, la quantità richiesta e la zona geografica possono incidere sul prezzo.

Il prezzo del gas metano, a parità di calore prodotto, è comunque inferiore a quello del GPL.

Agevolazioni gpl riscaldamento

Esistono agevolazioni fiscali impianto riscaldamento gpl.

Come su tutti i combustibili, anche per il GPL è necessario che gli utenti paghino le imposte stabilite dallo Stato: l’accisa e l’IVA. Riguardo le accise per il GPL è previsto uno sconto sul prezzo solo per i comuni delle zone montane (comuni non metanizzati).

Oltre a questo è possibile, solo in alcuni casi, richiedere un’agevolazione fiscale anche sull’IVA per il GPL: l’aliquota ridotta al 10% invece del 22%.

Chi ne ha diritto?

Gli utenti che hanno diritto all’IVA al 10% per il GPL sono:

  • Aziende agricole che usano il GPL per effettuare produzioni agricole;
  • Aziende manifatturiere, ovvero industrie come quelle estrattive, poligrafiche, editoriali e simili;
  • Utenze domestiche uso cucina e/o produzione acqua calda sanitaria;
  • Bombole per uso agricolo.

Come risparmiare sul riscaldamento gpl

Si può risparmiare con il GPL da riscaldamento?

Il GPL possiede uno dei più elevati poteri calorifici rispetto ad altri combustibili di uso comune come benzina, gasolio e oli combustibili ed è proprio per questa caratteristica che garantisce una maggiore efficienza.

Con 0,75 kg di GPL è possibile avere la stessa energia prodotta da un metro cubo di metano. In pratica, il GPL brucia con una fiamma più calda rispetto al metano e quindi, a parità di consumi, è possibile avere maggior apporto di calore con il GPL.

Per risparmiare sulle bollette del riscaldamento a GPL, è necessario:

  • Avere impianti a norma;
  • Provvedere ad un’adeguata manutenzione di caldaie e impianti di riscaldamento prima dell’arrivo dell’inverno;
  • Applicare ad ogni radiatore le valvole termostatiche, che consentono di mantenere costante la temperatura impostata;
  • Installare cronotermostati, dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando serve;
  • Isolare le tapparelle e tenerle abbassate nelle ore serali e di notte; 
  • Evitare di apporre degli ostacoli all’azione dei radiatori, mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i termosifoni come asciuga biancheria.
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