I livelli di polveri sottili nell’aria salgono e scattano in molte città italiane i provvedimenti contro lo smog. In primis il divieto di circolazione per i veicoli inquinanti, ma cominciano a fioccare gli stop anche per le auto con sistemi di alimentazione finora esclusi dalle ordinanze più severe. 

Torino e l’area metropolitana a rischio smog

Accade per esempio a Torino, dove gli sforamenti dei limiti di PM10 hanno imposto all’amministrazione comunale di limitare il traffico veicolare in centro almeno fino a giovedì 16 gennaio, quando ci sarà una nuova rilevazione dell’Arpa, l’agenzia regionale che monitora i livelli di smog. Per ora lo stop al traffico vale anche per i mezzi diesel Euro 5. Dalle 8 alle 19 città off limits per veicoli alimentati a gasolio Euro 2 ed Euro 3. Vale anche per i veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 immatricolati entro il 31 dicembre 2012, che non potranno circolare dalle 8 alle 19 per il trasporto delle persone. 

Divieto più blando per le stesse categorie adibite però al trasporto merci. Euro 4 ed Euro 5 non potranno circolare infatti dalle 8,30 alle 14 e della 16 alle 19. Da giovedì le limitazioni potrebbero però diventare più stringenti con un’estensione degli orari di stop. E non sono soltanto gli automobilisti di Torino città a soffrire per il blocco della circolazione. 

Provvedimento analogo è stato adottato anche da altri comuni dell’area metropolitana come Borgaro, Beinasco, Grugliasco, Moncalieri, Collegno, Orbassano, Nichelino, San Mauro, Rivoli, Venaria e Settimo Torinese, che bloccano i veicoli alimentati a gasolio fino a Euro 5 e benzina fino a Euro 1. Meno severi i comuni di Vinovo, Cieri, Carmagnola e Rivalta dove le limitazioni valgono solo per i veicoli diesel fino a Euro 3. Ma da giovedì anche qui qualcosa potrebbe cambiare e non in meglio.

Allarme smog, anche Toscana ed Emilia Romagna bloccano le auto

Lotta contro le PM10 anche Firenze, con parte dell’area metropolitana. Fino a sabato 18 gennaio anche a Sesto Fiorentino, Calenzano, Signa, Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Scandicci e Bagno a Ripoli si fanno i conti con gli sforamenti e scattano i divieti per mezzi a benzina Euro 1 e per i diesel Euro 1, 2 e 3, ma anche per i motocicli a due tempi di categoria Euro 1. 

Fanno eccezione i veicoli adibiti al trasporto merci: per questi il divieto vale per gli Euro 2 e 3 e non possono circolare tra le 8,30 e le 12,30 e tra le 14,30 e le 18,30.

Anche l’Emilia Romagna è alle prese con i divieti dettati dall’elevata presenza di PM10 nell’aria. Le ordinanze antismog sono già in vigore a Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Ferrara e Modena e interessano non soltanto le auto, che non potranno circolare, se sono alimentate a gasolio con sistemi da Euro 1 a Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30, ma riguardano anche i sistemi di riscaldamento domestico. 

Nelle abitazioni non si potranno superare i 19 gradi, che si abbassano a 17 nei locali commerciali e i comuni impongono lo stop all’uso dei riscaldamenti a biomasse. Al lungo elenco di città ad alto rischio si aggiunge anche Venezia che per quattro giorni consecutivi ha superato i limiti consentiti di PM10. 

I divieti varranno fino a nuove disposizione e riguardano i ciclomotori a due tempi Euro 0 e 1, i diesel da Euro 0 a Euro 4, i veicoli commerciali diesel da Euro 1 a Euro 3. Tutti fermi dalle 8,30 alle 18,30. Stop anche agli impianti di riscaldamento alimentati a biomasse di classe inferiore alle 3 stelle. 

Anche Roma adotta misure antinquinamento con il blocco della circolazione nella Ztl Fascia Verde, dove sono bandite le auto diesel dalle 7,30 alle 10,30 e dalle 16,30 alle 20,30. I limite vale anche per i veicoli a benzina fino a Euro 2.

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