Il trasporto intermodale sarà una delle linee strategiche che le città di Terni e Narni intendono adottare per migliorare la qualità della vita e rendere i centri urbani più sostenibili. Il trasporto combinato, che sfrutta soprattutto la capacità di mezzi alternativi come le biciclette, di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 e di snellire il traffico cittadino. 

Ma per rendere più agevole e più sicura la vita di pendolari, turisti, residenti, sono state adottare una serie di misure, che si tradurranno in progetti per agevolare una nuova cultura della mobilità

Tutto questo è contenuto nel Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che Terni e Narni hanno approvato in sede di giunta che si apprestano a varare in via definitiva dopo l’esame del consiglio comunale, che sarà preceduto dalla discussione e approvazione nelle commissioni consiliari preposte. 

Un piano per la mobilità sostenibile cambierà il volto di Terni

Il PUMS, questo l’acronimo dello strumento di pianificazione urbanistica, ha già ricevuto il parere positivo della Regione Umbria, ma con delle prescrizioni precise per ottenere la valutazione ambientale strategica favorevole. Grazie al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile alcune delle politiche già messe in campo dal governo cittadino trovano una migliore applicazione, in maniera più organica e sistematica. 

Soprattutto il nuovo strumento programmatico permette di riorganizzare una serie di risorse per pianificare meglio alcune infrastrutture necessarie e indispensabili per la realizzazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale. 

Vengono così a crearsi delle condizioni ottimali per migliorare la vivibilità di alcune aree e le decisioni assunte dall’amministrazione comunale sono state condivise e maturate con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni presenti sul territorio. Si parte dalle piste ciclabili, che rappresentano la più importante delle infrastrutture utili a far entrare nel pieno della sua operatività il piano. 

Gli interventi programmati riguardano opere già avviate, altre da ristrutturare, altre da realizzare ex novo. L’investimento complessivo si aggira intorno ai 550 mila euro e tutti i progetti portano la firma di Politask Engineering, aggiudicataria del bando già espletato. 

Piste ciclabili e velostazioni per incentivare la mobilità sostenibile

La pista più importante riguarda il collegamento del futuro PalaTerni con l’area dello stadio, rendendo ciclabile la zona di Corso del Popolo e via Rapisardi. I finanziamenti per quest’opera rientrano in Agenda Urbana. 

C’è poi il progetto esecutivo per collegare via Lungonera Savoia a viale 8 Marzo, che però è subordinato al completamento della pista Corso del Popolo-via Rapisardi. Ma le piste ciclabili da sole non potrebbero soddisfare le esigenze di chi intende muoversi in città sulle due ruote. 

Soprattutto la diffusione non potrebbe essere così capillare come si vorrebbe, se non ci fossero dei nodi di interscambio, per connettere altre modalità di trasporto sia pubblico, sia privato. Ed è per soddisfare questo requisito che sono state programmate alcune “velostazioni”. 

Si tratta di spazi coperti e chiusi, anche con un certo gusto estetico, che andranno a completare il progetto di nuova mobilità, favorendo chi decide di raggiungere la città in auto o in treno, fermarsi prima del centro e utilizzare la bicicletta per percorrere le strade cittadine. 

Sono quattro i punti di interscambio previsti nel PUMS e ci sono già le progettazioni esecutive. La prima velostazione sorgerà a servizio della pista ciclabile di Corso del Popolo e sarà realizzata in largo Frankl, sfruttando un’area del parcheggio sotterraneo. La seconda al parcheggio di San Francesco in largo Micheli; la terza in prossimità della stazione ferroviaria, utilizzando uno spazio del parcheggio diviale Fonderia e l’ultima allo Staino. 

Sono strutture leggere in corten, vetro e lamiera stirata per ospitare fino a 72 biciclette ognuna, in tutta sicurezza, grazie anche a un impianto di videosorveglianza. Per la realizzazione delle velostazioni saranno impegnati 465 mila euro attinti dai fondi previsti in Agenda Urbana.

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